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Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca Mattinata

19 anni fa la scomparsa di Angelo Iaconeta: le verità dei nuovi pentiti potrebbero fare luce sulla vittima di lupara bianca

A 19 anni dalla scomparsa del 37enne di Mattinata, il rinnovato appello dei familiari. L'avvocato Fischetti: "Ci si prodighi per la ricerca di elementi utili di questa scomparsa, che trascina a sé inconfessabili e scellerati patti tra chi per scelta ha scelto il male e chi per necessità si è avvalso di essi”

Le verità dei nuovi pentiti e collaboratori di giustizia del Gargano potrebbero fare luce sulla scomparsa di Angelo Iaconeta. Questa la speranza dei familiari dell’uomo, scomparso nel nulla 19 anni fa e annoverato tra le vittime di ‘lupara bianca’ di Mattinata.  “Le recenti storie giudiziarie insegnano che nulla in tale ambito risulta intangibile e che talvolta occorre aspettare che determinati cicli si esauriscano per conoscere almeno in parte la verità di certi accadimenti”, spiega l’avvocato Pierpaolo Fischetti, legale della famiglia Iaconeta. “A circa vent’anni dalla sua misteriosa scomparsa, appare ormai chiaro che una morte cosiddetta di ‘lupara bianca’ non possa essere stata perpetrata  su un territorio controllato militarmente da aggregazioni criminali senza la loro mano o tantomeno il loro avallo o comunque  la loro mera conoscenza che una simile azione si potesse concretare”.

“Pertanto, i genitori, i familiari e gli amici tutti di Angelo - a fronte di annunciate collaborazioni con la giustizia di alcuni esponenti di spicco di compagini criminali organizzate, e fiduciosi nel nuovo vertice della direzione distrettuale antimafia territoriale - ancora una volta fanno appello alle professionalità di chi è chiamato a tutelare gli interessi dello Stato di diritto, affinché si prodighino con rinnovato vigore per la ricerca di elementi utili di questa scomparsa,  la quale trascina a sé, e sin da principio, inconfessabili e scellerati patti tra chi per scelta ha scelto il male e chi per necessità si è avvalso di essi”, conclude il legale.

Iaconeta, lo ricordiamo, svanì nel nulla nel luglio del 2003. All’epoca aveva 37 anni e lavorava come guardiano in un lido balneare. La sua autovettura - una Fiat Uno bianca, a bordo della quale l’uomo si allontanò l’ultima volta - fu ritrovata un mese dopo in Foresta Umbra, aperta ma regolarmente parcheggiata, con all’interno le chiavi e i documenti del 37enne. Si tratta di uno dei quattro casi di lupara bianca che si contano nella cittadina garganica, 6mila anime o poco più: oltre a Iaconeta, sono svaniti nel nulla Francesco Simone, di 25 anni, scomparso il 27 luglio del 2009, Francesco Li Bergolis, di 41 anni, scomparso il 24 giugno del 2011 e Francesco Armiento, 29enne scomparso il 27 giugno del 2016.

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