Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Rocchetta accoglie la piccola Angelica, ‘figlia’ del progetto Siproimi: “Su 10 nascite in paese, 4 vengono dalla nostra rete”

Nel paese dei Monti Dauni, la giovane famiglia - la mamma 21enne e il papà 23enne, entrambi nigeriani - ha trovato accoglienza e opportunità di integrazione socio-lavorativa grazie al progetto Siproimi (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri)

L'annuncio della nascita di Angelica

Angelica si è affacciata alla vita da pochi giorni e oggi, insieme alla giovane mamma, torna a casa, dove ad attenderla ci sono il padre e il fratellino di due anni e mezzo. E’ venuta al mondo il 29 dicembre, con parto cesareo, al Policlinico Riuniti di Foggia e sarà presto accolta dalla comunità di Rocchetta Sant’Antonio.

Sui Monti Dauni, infatti, la giovane famiglia - la mamma 21enne e il papà 23enne, entrambi nigeriani - ha trovato accoglienza e opportunità di integrazione socio-lavorativa grazie al progetto Siproimi (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati), promosso dal Comune di Rocchetta Sant’Antonio e gestito dalla cooperativa sociale Medtraining.

Sono quattro le famiglie che nel corso del 2020 sono entrate nella rete di accoglienza e integrazione, tre provenienti dalla Nigeria e una dalla Libia. Sono state tutte benedette da una o più nascite: la prima nel 2019, le altre (ben quattro grazie ad un parto gemellare) nel 2020. Delle 10 nascite registrate nel corso dell’anno della pandemia a Rocchetta Sant’Antonio, infatti, quasi la metà - 4 su 10 - sono ‘figlie’ del progetto Siproimi. Una vera e propria sferzata alla natalità nel piccolo centro. Angelica, 3.460 grammi di dolcezza, è l’ultima della serie.

La madre ha terminato da poco un corso intensivo di alfabetizzazione di lingua italiana, il padre sta frequentando un tirocinio formativo presso un mobilificio della zona. “Il loro percorso nella rete Siproimi è iniziato a luglio e da allora l’intera famiglia si è ben integrata nel tessuto sociale di Rocchetta Sant’Antonio”, spiega la coordinatrice sul territorio, Giusy Cappa. “Ogni famiglia segue un percorso di integrazione e formazione di diversa natura, calibrato sugli interessi e sulle predisposizioni individuali per personalizzare il percorso di ognuno”, continua Cappa.

Ogni famiglia vive in case situate all’interno del paese per favorire sin da subito l’integrazione e la gestione, in autonomia, della quotidianità e della routine familiare, a partire dagli aspetti più semplici: la spesa, il rapporto con il vicinato, l’organizzazione del lavoro e della gestione familiare. “Siproimi è un progetto di accoglienza che mira al processo di integrazione socio-lavorativa dei beneficiari”, puntualizza la coordinatrice. “Si parte dall’accoglienza materiale ma il tutto viene contornato da aspetti legati alla formazione, apprendimento, inserimento lavorativo, tutti aspetti necessari al raggiungimento della piena autonomia”.

“Anche se il 2020 è stato un anno particolarmente complicato a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, questa nuova nascita rappresentata un evento lieto e felice per tutto il paese”, spiegano da Medtraining. “Basti pensare che delle dieci nascite registrate a Rocchetta Sant’Antonionel 2020 quasi la metà vengono dal circuito di accoglienza Siproimi. Una comunità che cresce, quindi, non solo in termini numerici ma anche in senso di solidarietà ed inclusione”, concludono.

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