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Furto "Angela Fresu"

Furto "Angela Fresu"

Furti scuole: messe a soqquadro l’Angela Fresu e la Livio Tempesta

Presi di mira distributori automatici e allagata buona parte della Livio Tempesta. Rubati due televisori, computer, lettori dvd, proiettori e uno stereo alla comunale Angela Fresu

Scuole nuovamente nel mirino a Foggia. Questa volta l’azione dei ladri – ma anche, più semplicemente, dei vandali - ha colpito due istituti di scuola primaria: la “Livio Tempesta” di via Labriola e la scuola comunale “Angela Fresu” di via Consagro, l’uno poco distante dall’altra, alla periferia di Foggia. E’ accaduto la scorsa notte. E’ verosimile che nei due istituti abbia agito la stessa “mano”.

La sgradita visita notturna si è abbattuta prima alla “Livio Tempesta”, che ospita circa 600 alunni. E l’atto perpetrato è di puro vandalismo: ad esser prese di mira, infatti, i distributori di merendine e bevande, completamente distrutti per un bottino di pochi spiccioli. Ma non basta.

Perché i vandali sono andati oltre: per il puro gusto di sfasciare e danneggiare evidentemente, si sono diretti nei bagni dei bambini e hanno aperto tutti i rubinetti, allagando buona parte dell’istituto. La scuola, va detto, è dotata di un sistema di telesorveglianza che, fortunatamente, ha funzionato. E sarebbe stato proprio l’allarme scattato a far fuggire i malviventi prima che potessero procurare danni ancora più ingenti all’istituto.

E’ andata peggio alla “Angela Fresu”. La scuola questa mattina (come si può notare dalle foto) risultava completamente a soqquadro, tanto che la direttrice didattica, Filomena Arena, ne ha disposto la chiusura per permettere lavori di pulizia. I piccoli alunni sono dovuti ritornare a casa. “E’ desolante” l’amaro sfogo della direttrice, per la quale “in questa città sta diventando sempre più difficile portare avanti la cultura”.

I ladri hanno portato via due televisori di ultima generazione acquistati da poco, computer, lettori dvd, proiettori, uno stereo. Indignata anche l’assessore comunale all’Istruzione, Maria Ida Episcopo, per la quale ad essere preoccupante, più che il danno economico, “è quello morale ed educativo che i miei occhi sono costretti a vedere e che è sotto gli occhi di tutti, soprattutto dei nostri piccoli alunni”.

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