Piazza Tavuto: gli Amici della Domenica scrivono al Comandante dei Vigili Urbani

Il gruppo spontaneo nato su Facebook agli inizi dell'anno chiede un maggiore controllo dell'area circostante e invita i consiglieri comunali a impegnarsi con interpellanze urgenti al sindaco

Gli Amici della Domenica tornano a parlare di Piazza Tavuto e scrivono al Comandante dei Vigili Urbani per descrivere lo stato di degrado dello situato in via Crispi. Qualche settimana fa, il gruppo spontaneo nato agli inizi dell’anno su Facebook, aveva provveduto a ripulire l’area. Il loro è un richiamo alla responsabilità da parte di chi dovrebbe svolgere la funzione di controllore e un invito ai consiglieri circoscrizionali ad impegnarsi attraverso interpellanze urgenti al sindaco.


Lettera de "Gli Amici della Domenica"

Egregio Comandante,

sono qui a segnalarLe, per il tramite di una lettera aperta, che quindi sarà resa pubblica attraverso i media, una situazione che “gli amici della domenica” hanno documentato in quella che a furor di popolo è intesa come “Piazza Tavuto”. Trattasi di uno slargo situato in via Crispi che è stato già fatto oggetto di atto vandalico nella notte di Capodanno. Come Ella sicuramente sa, il gruppo degli “amici della domenica” ha avuto modo di andare in quella piazza e ripulirla, facendo quello che altri avrebbero dovuto fare e per incuria, indifferenza e lassismo non hanno fatto.

Trattasi, tra l’altro, di uno sito della nostra città situato a poche centinaia di metri dalla caserma dei vigili urbani, dalla sede del palazzo comunale e dal palazzo della prefettura. In quella piazza da alcuni giorni dei barbari incivili nostri concittadini stanno provvedendo a smaltire il proprio mobilio, seguendo, in verità, uno sport ormai diventato consuetudine nella nostra città.

Il gruppo de “gli amici della domenica” ha considerato che il tutto avvenga per l’inciviltà di pochi, che danno della nostra città un pessimo biglietto da visita. Il gruppo è convinto che la soluzione a lungo termine del problema sia legato ad un’azione di formazione e di educazione civica per le giovani generazioni. Come Ella immagina i tempi di tale azione educativa non possono che essere medio lunghi, nelle more il gruppo ritiene necessaria un’azione di controllo e vigilanza, a cominciare da quella zone, per punire chi trasgredisce le norme vigenti. Tali norme infatti definiscono reato lo smaltimento di rifiuti reso in maniera anomala.

In quella piazza il materiale di risulta ha cominciato a comparire minimo dal 1 di marzo. Questo ci induce a pensare che operatori del servizio che Ella dirige non siano passati in quella zona almeno a far inizio da quella data. Al gruppo risulta del tutto evidente che la mancanza di un controllo da parte di chi è deputato a prevenire e punire reati di tale natura porti ad un mal riposto spirito di emulazione, per cui in quella piazza in questi giorni si sta accumulando ogni genere di laterizio. Siamo qui a richiamare alla responsabilità del proprio servizio, per Suo tramite, quale dirigente del settore, quei vigili urbani che hanno sicuramente avuto il compito di presidiare quella zona e non l’hanno fatto.

La persistenza di tale situazione crediamo, pur non essendo giuristi, ma seguendo il senso comune, possa prestarsi ad ipotizzarsi come un’omissione di atti d’ufficio. Noi del gruppo amici della domenica riteniamo che la città in cui vogliamo vivere noi ed i nostri figli insieme a lei e ad i suoi figli debba essere una città NORMALE, dove nessuno trasformi le strade in discariche a cielo aperto. Il gruppo, quindi, forte del richiamo al proprio senso di responsabilità, in primo luogo, richiama tutti all’assunzione di responsabilità a fare al meglio il proprio lavoro, convinti che questo, insieme alle scelte della politica, possa far risalire la nostra città nelle annuali graduatorie che ci vedono sempre occupare le posizioni più basse per qualità di vita.

La presente lettera aperta vale anche da invito a quei consiglieri comunali e circoscrizionali che si riconoscono nelle finalità del gruppo de “gli amici della domenica”, ad impegnarsi con interpellanze urgenti al sindaco, massima autorità sanitaria della città, perché si adoperi ad evitare che quel pezzo di città diventi ancor di più una discarica a cielo aperto, con tutto quello che può conseguire in termini di salute pubblica.
 

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