Cronaca

Alluvione Gargano, a caccia di responsabilità: controllati 50 manufatti abusivi

Carabinieri e corpo forestale dello Stato sono impegnati in una attività di controllo di canali e insediamenti residenziali, per individuare eventuali profili di responsabilità o condotte omissive

E’ tempo di numeri e di bilanci, sul Gargano. Dopo la terribile alluvione che, lo scorso settembre, ha colpito e flagellato il Promontorio, interessando in particolare i Comuni di Peschici, Rodi Garganico, Carpino, Vico del Gargano, San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo, si fa il resoconto dei danni, quanto mai ingenti, sia in termini di vite umane - con la morte del giovane Antonio Facenna e di Vincenzo Blenx - sia in termini economici, con canali e torrenti esondati, frane e smottamenti che hanno causato danni ad abitazioni, strutture turistiche e vie di comunicazione, infliggendo anche un duro colpo ai settori agricolo e zootecnico.

Dopo i primi accertamenti effettuati dai carabinieri nell’immediatezza dei fatti, la Procura della Repubblica di Foggia ha aperto un’inchiesta, al fine di accertare eventuali responsabilità, che vanno oltre l’evento di natura eccezionale, che ha riversato sul Gargano in soli tre giorni un terzo della pioggia che mediamente si registra in un intero anno. Da diversi giorni, carabinieri e corpo forestale dello Stato sono impegnati in un’attività di controllo dei canali (dodici quelli interessati dall’evento calamitoso), che non hanno retto la forza devastante delle acque.

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Tutto ciò per verificare eventuali condotte omissive relative alla loro manutenzione. Ancora è stata svolta una minuziosa attività di monitoraggio del territorio, finalizzata a verificare se il deflusso delle acque sia stato ostacolato o deviato dalla presenza di manufatti abusivi ed accertare se le opere per la regimazione delle acque (sistemazione idraulica dei canali, realizzazione di briglie) siano state realizzate secondo corrette modalità progettuali e con materiali idonei.

L’attività ha già consentito di controllare numerosi insediamenti residenziali abusivi, circa 50 solo nel comune di Peschici, realizzati a ridosso dei canali di deflusso delle acque piovane, a cui seguiranno ulteriori e puntuali verifiche, finalizzate ad accertare le attività poste in essere dai comuni per la prescritta demolizione. Ulteriori accertamenti verificheranno se l’evento calamitoso sia stato tempestivamente segnalato alle autorità preposte e quali iniziative siano state intraprese a tutela della pubblica incolumità.

FOTO | Alluvione Gargano: le indagini di Carabinieri e Forestale

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