Allarme criminalità in Puglia, Consap: "Sicurezza deve essere priorità"

Segreteria Generale Regionale della Confederazione Sindacale Autonoma Polizia: "La nostra professionalità a difesa della vostra libertà"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

I recenti fatti di cronaca che hanno investito le province di Bari, Foggia e Lecce, testimoniano un' allarmante recrudescenza della criminalità sul territorio. Il triplice omicidio avvenuto al Quartiere San Paolo di Bari, le scene da far west in quel di Bitonto, gli incendi ai mercati della frutta di Foggia, l'efferato omicidio dei giorni scorsi a San Cesario di Lecce, oltre alla brutale esecuzione nelle campagne di Martano, i sistematici assalti a portavalori e a banche, sono segnali che richiedono un intervento urgente e concreto da parte del Ministro dell'interno.

Il solito "palliativo" di un temporaneo aumento tanto delle pattuglie dei Reparti Prevenzione Crimine quanto dell'Arma dei Carabinieri piuttosto che della Guardia di Finanza, rimane di per se inutile se non accompagnato da un incremento degli organici investigativi e del personale impiegato in via continuativa sul controllo del territorio. Nè tantomeno questa organizzazione sindacale può rimanere tanto impassibile innanzi al dilagare della delinquenza, che riprende piede e si contende i vari territori, quanto sorda agli appelli che quotidianamente vengono lanciati dagli operatori della Polizia di Stato.

La comunità civile assiste attonita a questo graduale degrado e, sferzata dall'attuale crisi economica, rischia di rimanere del tutto abbandonata se proseguirà questa politica del taglio incondizionato alla Sicurezza. Investire in Sicurezza equivale a preservare una società civile, ricca di valori e certezze, dal tracollo, equivale ad armonizzare uno standard a quello degli altri paesi europei dai quali pretendiamo comprensione senza fornire le dovute garanzie in termini di affidabilità.

Lo svuotamento delle carceri, i tagli alle risorse - non ultimo il taglio del 25% sugli straordinari della Polizia di Stato oltre agli atavici ritardi nella corresponsione di quelli faticosamente effettuati- sono segnali che mal depongono e che non fanno assolutamente bene al Paese, e ai suoi cittadini onesti prime vittime di una deriva allarmante. Gli uomini e le donne della Polizia di Stato e delle forze dell'ordine in genere nonostante ció affrontano quotidianamente questo disagio con grande spirito di abnegazione ed adattamento garantendo quotidianamente un dignitoso standard di sicurezza ad una collettività inconsapevole delle difficoltà e dei sacrifici che gli operatori di sicurezza affrontano.

Alla luce di quanto rappresentato, pertanto, la nostra organizzazione è tenuta a lanciare un grido di allarme affinchè la classe politica prenda atto che la sicurezza va garantita ad ogni costo assicurando un adeguato sostegno in termini di risorse. Siamo consapevoli di rasentare l'anacronismo, oramai, lamentando la carenza di uomini e mezzi, ma allo stesso modo corre l'obbligo per noi ripeterci, certi che tali conseguenze risiedono probabilmente nei passati sperperi che di fatto impediscono un intervento teso a garantire un fisiologico ricambio generazionale che altrimenti agevolerebbe la corposa formazione di Reparti di geriatria piuttosto che di Polizia.

Manca in tal senso la necessaria attenzione verso gli operatori del Comparto Sicurezza ai quali non si riconoscono i sacrifici derivanti da un lavoro usurante. Dopo anni di legittime rivendicazioni a tutela dei lavoratori del Comparto Sicurezza, dai quali si pretende senza mai dare nulla, assistiamo ancora a patetiche contrapposizioni politiche che di fatto tendono solo a procrastinare gli interventi in un settore, quello della Sicurezza, di vitale importanza per il Paese.

Tutto ció purtroppo alimenta le fobie dei cittadini senza risolvere i problemi sociali e strutturali che generano fenomeni di devianza e criminalità. La risposta ai cittadini che esigono maggiore sicurezza, va data con le Forze di Polizia che intanto in Puglia sono pesantemente sotto organico, e che in tutto il Paese sono sottoposte ad uno stillicidio di tagli.

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