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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

Paralisi rifiuti, stop ai conferimenti nel Foggiano: si rischia il blocco

Una faccenda intricata, al momento di difficile soluzione. Ager diffida la società ‘Progetto Ambiente Provincia di Foggia Surl' a non sospendere i conferimenti della Frazione Secca Combustibile prodotta dagli impianti Trattamento Meccanico Biologico

Sono giorni concitati sul fronte rifiuti in provincia di Foggia. Il blocco dell’impianto di produzione di combustibile solido secondario sito in contrada Paglia a Manfredonia comunicato il 16 marzo ad Amiu Puglia da Eta Energie Tecnologie Ambiente (il cui capitale sociale appartiene per il 90% a Foresight Group e per il 10% a Marcegaglia), ha provocato uno stop ai conferimenti. I rifiuti che alimentano l'iimpianto di recupero energetico alimentato a Css di Manfredonia provengono per l’80% dalla provincia di Foggia e il 20% dal resto della Puglia.

Vieddippiù, l’impianto 'Progetto Ambiente Provincia di Foggia Surl', ha sospeso l’accettazione della frazione secca proveniente dell’impianto Tmb di Foggia, gestito, appunto, da Amiu Puglia. Di conseguenza, per le condizioni di grave disagio che lo stop dell’impianto sipontino sta comportando, anche Amiu Puglia si è vista costretta a sospendere l’accettazione dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta dei comuni e dalle utenze convenzionate, avendo esaurito i volumi disponibili dell’area stoccaggio Rsu.

Una faccenda intricata, al momento di difficile soluzione, per la quale l’Ager, l’Agenzia territoriale gestione rifiuti della Regione Puglia, questa mattina ha sollecitato la ‘Progetto Ambiente Provincia di Foggia Surl', diffidandola a non sospendere i conferimenti della Frazione Secca Combustibile prodotta dagli impianti di Trattamento Meccanico Biologico, individuando luoghi alternativi di smaltimento, con espresso avvertimento che in mancanza si procederà alla risoluzione del contratto per grave inadempimento con contestuale richiesta di risarcimento danni.

In uno scambio di missive, il presidente Gianfranco Grandaliano si è espresso anche sulla comunicazione fatta dalla società, di espletare delle ricerche di mercato per individuare gli impianti di smaltimento del combustibile solido secondario prodotto, bollandola come tardiva (arrivata poco prima delle 20 di ieri) e definendola non conforme a quanto prescritto dal contratto.

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