Alessandro Pietrocola, il foggiano che fa “dialogare” i mercati del mondo

A soli 29 anni è il presidente del consiglio di amministrazione del gruppo Meetiss, società di servizi con base a Londra

Alessandro Rocco Pietrocola

C’è chi ha un sogno e chi ha un cassetto. Poi c’è chi ha come sogno un progetto troppo grande per un “cassetto” come Foggia. E questo è il caso di Alessandro Rocco Pietrocola, foggiano di 29 anni che, nonostante l’età (“troppo giovane” per l’Italia), è oggi presidente del consiglio di amministrazione, nonché azionista, del gruppo Meetiss, società di servizi con base a Londra, ma con varie filiali, già attive, sparse in tutto il mondo.

Ma partiamo dall’inizio. “Ho vissuto in via Vittime Civili fino agli anni del liceo”, spiega Pietrocola a FoggiaToday. “Ho studiato al Volta e subito dopo ho lasciato Foggia (o meglio, ne sono fuggito) per partire in direzione Milano”. Con la maturità scientifica in tasca, Pietrocola ha lasciato il capoluogo dauno per trasferirsi prima nella città meneghina per studio, poi oltre confine: la prima ad accoglierlo è stata Riga, in Lettonia, e poi Londra, dove ha fondato la Meetiss. E il suo sogno nel cassetto ha assunto dimensione reale (e internazionale).

Il suo progetto vede legati insieme, indissolubilmente, i suoi interessi di sempre: economia, ricerca e innovazione. Così ha creato una società di servizi che traesse forza dalla gestione e dall’offerta integrata di professionalità varie, tutte unite sotto un unico brand e messe al servizio di quelle società - sostanzialmente piccole e medie imprese - interessate a lanciare la propria attività all’estero.

Il progetto ha iniziato a prendere forma nel 2004, in Lettonia, sull’onda lunga di quel “grande movimento” che si stava creando nei paesi dell’Est appena entrati nella Comunità Europea. E’ lì che Pietrocola ha iniziato a lavorare come intermediario tra gli investitori/imprenditori della vecchia Europa e le realtà locali, principalmente nel settore immobiliare a scopo commerciale.

Progetto che nel 2011 si è trasferito e concretizzato a Londra, sotto l’insegna Meetiss, assumendo un “respiro internazionale” e strutturandosi in quattro settori distinti (“Corporate”, “Accounting”, “Legal”, “It”) ma ugualmente al servizio dei clienti (tra i quali anche molti imprenditori italiani interessati soprattutto ad aprire all’estero ristoranti, attività legate all’abbigliamento o all’import-export di prodotti tipici).

Per quanto riguarda, oggi, la realtà foggiana, Pietrocola non nasconde un certo disinteresse: “Onestamente non seguo molto le cronache cittadine, visto che ormai non ho più alcun legame con Foggia, se non quello con la mia famiglia”, spiega. “I difetti della città, però, sono tanti e sono gli stessi che riguardano l’intero Sistema-Italia. E’ davvero difficile dire cosa possa far ripartire la città: da imprenditore, il mio consiglio sarebbe quello di tagliare i rami secchi, ovvero quelli che non producono più nulla e costituiscono solo costi sociali, ed investire in sicurezza, turismo e sviluppo. Poi – conclude il numero uno della Meetiss, che già prevede l’apertura di nuove filiali ad Hong Kong, in India e in Brasile - bisogna saper credere e investire nei giovani, perché la forza di volontà è la chiave del successo, a qualsiasi livello”.

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