Dirigente comunale aggredita, ma l’amministrazione Cera tace: solidarietà da Strasburgo

A 24 ore dall'accaduto il sindaco e il consigliere comunale e regionale, Angelo e Napoleone Cera, non si sono espressi sull'aggressione subita da Vittoria Gualano

Comune di San Marco in Lamis (Foto di Roberto D'Agostino)

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco e onorevole Angelo Cera non si è ancora ufficialmente espressa sull’aggressione subita dal dirigente comunale delle Politiche Sociali, Vittoria Gualano, aggredita da un ragazzo mentre si trovava da sola nel suo ufficio, sito al primo piano di Palazzo di Città. Nessuna condanna, almeno finora, sulle pagine del portale del Comune o Facebook, dal sindaco e dal consigliere comunale e regionale, Angelo e Napoleone Cera. Nessun atto di solidarietà espresso a mezzo stampa dall’attuale governo cittadino e nessuna risposta alle accuse mosse dall’attuale capogruppo in Consiglio comunale e sindaco, Michelangelo Lombardi. Questa la situazione 24 ore dopo l’accaduto

Solidarietà e vicinanza a Vittoria Gualano è arrivata invece da Strasburgo, da Elena Gentile, europarlamentare del Partito Democratico: “Ho conosciuto Vittoria Gualano nell'esercizio delle sue funzioni di dirigente della pubblica amministrazione. Donna di valore per competenza, visione ed umanità. L'aggressione subita indigna l`intera comunità del welfare pugliese che ne ha sempre apprezzato le capacità in uno allo stile ed alla sua indiscussa professionalità. A Lei sono particolarmente vicina in questo momento di grande amarezza. Le auguro una prontissima guarigione nell'auspicio che l'aggressore riceva una risposta esemplare per l'atto di violenza fisica e psicologica di cui Vittoria è stata vittima.

Ferma condanna anche da parte delle segreterie provinciali della Cgil e della Fp di Capitanata: “Gravissimo che la violenza sia avvenuta negli uffici del Municipio: chiediamo che l’amministrazione comunale si faccia carico e garantisca sulla sicurezza dei propri dipendenti, in special modo chi opera in un settore delicato, a diretto contatti con una platea spesso sofferente per le condizioni di vita. Va bene la giustificazione dei tagli agli enti locali, ma crediamo non sia possibile che vi siano operatori che svolgano le proprie funzioni in uffici isolati e senza colleghi che possano dissuadere da ogni forma di sopruso o violenza.

Questa mattina la dott.ssa Vittoria Gualano ha incassato anche la solidarietà dei colleghi di lavoro "per il grave episodio di violenza di cui è stata vittima nell'adempimento dei propri compiti istituzionali". Così la R.S.U. e i dipendenti comunali: "Auguriamo a Vittoria un pronto recupero, e, manifestandole il nostro affetto, aspettiamo di rivederla al più presto tra noi".

In tarda mattinata è arrivato anche il messaggio di solidarietà da parte dell’assessore regionale al Welfare, Salvatore Negro: “Esprimo profondo rammarico e sgomento per la drammatica vicenda che ha coinvolto Vittoria Gualano, stimatissima professionista assistente sociale dell’Ambito Territoriale di San Marco in Lamis. Il lavoro nei servizi di prossimità, spesso in trincea, per alleviare il disagio di cittadini e cittadine e fornire risposte adeguate e competenti, ha un valore umano e professionale inestimabili. L’episodio accaduto, risulta ancora più grave perché perpetrato ai danni di una professionista, connotandosi dunque come l’ennesimo brutale atto di violenza contro le donne. Ciò non è più tollerabile: è necessario attivare tutte le energie per creare reti di protezione che consentano alle operatrici e agli operatori del sociale di svolgere in sicurezza il proprio lavoro, nell’interesse dell’intera comunità, primi fra tutti gli utenti stessi. Rinnovo la mia stima e la mia solidarietà alla dottoressa Gualano e a tutta la struttura amministrativa e istituzionale del Comune di San Marco in Lamis, nella persona dell’amico sindaco, on. Angelo Cera”

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