Aggressione vigili urbani, SULPM: “Armarli e dotarli di mezzi idonei”

Valeriano Di Bitonto, segretario del Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale, chiede un incontro urgente con Mongelli e Lambresa. "Far rispettare in primis le leggi che tutelano la nostra sicurezza"

Il Segretario Provinciale SULPM (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale) annuncia la richiesta di un incontro urgente a Gianni Mongelli e all’assessore  Lucia Lambresa  per affrontare in maniera definitiva il problema sicurezza degli agenti di Polizia Municipale di Foggia.

Valeriano Di Bitonto si concentra sull’ennesimo episodio di violenza subita da 6 agenti di polizia municipale del nucleo annonaria ieri alle ore 18 circa in Piazza Giordano, dove un senegalese intento alla vendita di materiale contraffatto ha aggredito fisicamente con calci, pugni e morsi i vigili intervenuti: "rappresenta oramai non più una novità bensì una conferma che, armare e dotare i vigili di mezzi idonei per la protezione individuale, dev’essere fatto al più presto. Auspico, ancora, che episodi come questo facciano riflettere tutti quei cittadini che spesso durante questi interventi si schierano dalla parte dei senegalesi intenti alla vendita di materiale contraffatto e che quindi svolgono un’attività illecita; ci sono delle leggi e noi siamo l’organo che le deve far rispettare nell’interesse dell’intera comunità cittadina."

"Le nostre richieste all’amministrazione saranno mezzi più idonei a svolgere determinati tipi di servizi considerato l’alto rischio al quale quotidianamente siamo esposti; vale a dire autovetture attrezzate per l’arresto, spray al capsicum, bastone distanziatore, manette e pistole sono mezzi fondamentali per svolgere determinati servizi in sicurezza. Specifico, che questi servizi ad alto rischio, è la stessa amministrazione comunale che spesso li sollecita dietro le pressanti richieste dei commercianti per garantire migliore vivibilità e libero passeggio  sui marciapiedi delle vie del centro di Foggia.

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Per questo, comunicheremo, da un lato la nostra disponibilità a lavorare come sempre per far rispettare le regole; dall’altro chiederemo di  non essere più mandati allo sbaraglio. Se ci sono delle leggi e noi siamo l’organo che deve farle rispettare chiederemo che debbano essere rispettate prima le leggi che tutelano la nostra sicurezza sul posto di lavoro" precisa e conclude DI Bitonto.

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