Botte al vicepreside: le scuse del genitore “accecato dal sol pensiero di proteggere il figlio”

Le scuse del genitore attraverso la lettera-ricostruzione dell’avvocato Antonietta De Carlo

Immagine d'archivio

Attraverso una lettera a firma dell’avvocato Antonietta De Carlo, l’uomo che ha aggredito il vicepreside della scuola Murialdo, porge le sue scuse a Pasquale Diana, agli alunni e a tutta la comunità dell’istituto di via Ordona-Lavello


La lettera dell’avvocato e le scuse

In questi giorni si parla di un episodio che ha attenzionato l’opinione pubblica, circa un fatto accaduto presso l’istituto scolastico Murialdo di Foggia. Un luogo ove vengono affidati i nostri figli, perché gli stessi crescano culturalmente, nel rispetto dei principi di legalità, assistiti da insegnanti che ogni giorno si sacrificano per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Dietro tutta questa storia, purtroppo, non si pensa a volte che vi sono minori, i quali devono essere comunque oggetto di tutela incondizionata, da parte di tutte le organizzazioni sociali, e con maggior attenzione da parte del mondo scolastico. E proprio a causa di questa tutela verso i minori che il mio assistito, prendendo atto che il proprio figlio è stato oggetto di presunto abuso di mezzi di correzione, ha voluto incautamente colloquiare con la persona presuntivamente responsabile di tale fatto.

Sabato scorso, lo stesso, decise, dopo aver appreso dal figlio in lacrime che era stato violentemente allontanato dalla fila con uno strattone e scaraventato contro il muro durante l’uscita dalla scuola, percuotendo vistosamente il capo verso il muro, di comprendere il motivo di tanta ed ingiustificata violenza afflitta. Recatosi presso la scuola, in uno stato di agitazione,  ha cercato di colloquiare con il vicepreside sull’accaduto, reagendo in maniera tale da non pensare alle conseguenze del proprio gesto, accecato dal sol pensiero di proteggere il proprio figlio dalle presunte aggressioni ingiustificate che aveva ricevuto.

Alla luce di quanto rappresentato, il mio assistito - mio tramite - porge le scuse al vicepreside, agli alunni ed a tutta la comunità scolastica per l’increscioso accaduto causato da un gesto impulsivo

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