Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Centro - Cattedrale / Via Ginnetto

Natale da incubo per due fidanzati a Foggia: aggrediti in centro, panico e urla: "Ho avuto paura"

Giovane coppia - lei foggiana, lui gambiano - vittima di provocazione e aggressione a sfondo razziale. Il racconto: "Un gruppo di balordi ha sfidato il mio compagno, voleva che forzasse per loro un'auto. Poi minacce e spintoni"

Giovane coppia - lei foggiana, lui gambiano - vittima di provocazione e aggressione a sfondo razziale. Bruttissimo epilogo della giornata di Natale per i due, finiti nel mirino di un gruppo di giovani malintenzionati. Il fatto è successo la sera del 25 dicembre, intorno alle 21.30, nei pressi del parcheggio Ginnetto.

"Io e il mio compagno, un ragazzo gambiano che lavora e studia qui a Foggia, eravamo diretti verso piazza Cesare Battisti per assistere al concerto Gospel di Natale. Per evitare il traffico abbiamo parcheggiato l'auto nei pressi di via Trento e poi abbiamo proseguito a piedi in direzione corso Vittorio Emanuele. Sull'area pedonale - racconta la donna - c'era moltissima gente per cui per camminare più in fretta e per cercare di arrivare in tempo al concerto che era già iniziato da un pó abbiamo pensato di camminare nella strada parallela a corso Vittorio Emanuele e cioè la strada dove si trova il parcheggio Ginnetto e dove una volta vi era la sala Bingo".

"Lì c'era un gruppo di balordi tra i 20 e 25 anni forse, uno di questi ci ha visto e con fare minaccioso e deciso ha saltato un muretto e si è diretto verso di noi. Si è avvicinato con aria di sfida al mio compagno di nome Malang e gli ha detto: "Aprimi questa macchina, mi devi aprire questa macchina" (in dialetto e in modo aggressivo, mettendogli le mani addosso). Voleva fargli aprire un' auto parcheggiata lì, forse per rubarla o semplicemente per coinvolgere il mio compagno in una azione illegale e successivamente accusarlo. Il ragazzo ha lasciato correre, ma è stato strattonato mentre gli altri del gruppo stavano lì a guardare. Anzi ad assistere allo spettacolo, perchè evidentemente questo cercavano".

"Preoccupata per la situazione, ho cominciato a gridare aiuto e sono riuscita a tirare via il mio compagno, trascinandolo quasi. Siamo arrivati sull'area pedonale, dove c'era tanta gente e nessuno poteva più farci del male. Ho bevuto un pó di acqua per riprendermi dallo spavento. Ho chiamato la polizia e ho spiegato l'accaduto. La polizia mi ha detto che abbiamo fatto bene a fuggire perché quella è gente che cerca il pretesto per litigare e Dio solo sa se vanno in giro armati. Successivamente è stata inviata una 'Volante' sul posto. Sono stati attimi di paura e anche tanta rabbia. Ancora oggi siamo scossi per quanto accaduto perché non ci sentiamo liberi di passeggiare. Ancor di più in un un periodo speciale come il Natale. Sulla vicenda sporgeremo presto denuncia".

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