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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Calci e pugni a un poliziotto nel carcere di Foggia: "Dallo Stato nessuna misura a tutela della sicurezza"

Dopo l'ennesima aggressione ai danni di un agente, visita del segretario generale del Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria, in previsione degli incontri con i vertici del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e il sottosegretario alla Giustizia

Sarebbe stato vittima di una vera e propria spedizione punitiva un poliziotto colpito con calci e pugni da alcuni detenuti nel carcere di Foggia. A denunciare l’ennesimo episodio di violenza ai danni di un agente, registrato negli ultimi giorni, è il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria. La sua colpa sarebbe stata quella di aver segnalato presunte illegalità commesse da un loro amico. Il referto riporta parecchi giorni di prognosi.

Un altro poliziotto, “senza alcun motivo, è stato colpito da un detenuto violento”, fa sapere ancora il segretario nazionale Federico Pilagatti. Anche lui ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari.

“È inconcepibile che a quasi due anni dalla rocambolesca evasione di 73 detenuti che ha fatto il giro del mondo, nessun intervento concreto è stato posto in essere dal Dipartimento amministrazione penitenziaria per ridare al carcere foggiano sicurezza e legalità – si legge nella nota del Sappe – Infatti, a tutt’oggi a Foggia il personale di polizia penitenziaria invece di essere rafforzato è diminuito, il dirigente del carcere è rimasto da solo senza alcun aiuto e, cosa ancora più grave, non si è data legalità al carcere poiché in questi due anni si sono alternati più responsabili della sicurezza, che hanno lasciato in grande difficoltà i poliziotti che non hanno avuto certezze operative. Anche i detenuti che dopo il tragico evento furono sfollati, sono ritornati sempre più spavaldi, poiché si rendono conto dell’arretramento dello Stato che non ha posto in essere alcuna misura a tutela della sicurezza e legalità del penitenziario del capoluogo dauno e dei suoi lavoratori”.

Dopo l’ultima aggressione, domani, lunedì 21 febbraio, arriva a Foggia il segretario generale del Sappe Donato Capece che ha programmato una serie di visite urgenti in alcune case circondariali della Puglia. Il giorno successivo sarà a Taranto e Lecce e si metterà in contatto con i dirigenti degli altri penitenziari (Bari, Brindisi, Trani, Turi ecc.), in previsione degli incontri che avrà nei prossimi giorni con i vertici del Dap e con il sottosegretario alla Gustizia Francesco Paolo Sisto.

In quella sede, rappresenterà "le gravi criticità delle carceri pugliesi che sono le più penalizzate con un sovraffollamento di detenuti che sfiora il 40%, a differenza del 10% nazionale, e con il rapporto detenuto/agente più basso della nazione. In questa situazione di degrado generale, ci rimettono anche tutti quei detenuti che vogliono rientrare nella società in ossequio al dettato costituzionale, ma che non ci riescono sia per mancanza di figure come educatori e assistenti sociali, sia perché sopraffatti dai detenuti più facinorosi e prepotenti che li tengono sotto scacco con minacce ed altro, facendo leva proprio sulla carenza di controlli, poiché - conclude il segretario nazionale - i poliziotti sono lasciati soli nelle sezioni detentive e si trovano a gestire più posti di servizio contemporaneamente”.

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