Cronaca

Assurdo al carcere di Foggia: detenuto minaccia due agenti con una lametta, poi morde un terzo: "Non è la prima volta"

A denunciare l’episodio è il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Gli agenti se la caveranno rispettivamente con 10, 6 e 2 giorni di prognosi. Pilagatti: "Cosa deve ancora accadere prima che l’amministrazione penitenziaria prenda i dovuti provvedimenti?"

Ancora violenza al carcere di Foggia, dove un detenuto ha minacciato e aggredito tre agenti di polizia penitenziari, che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche. A denunciare l’episodio è il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria.

“Quasi in concomitanza con l’arrivo dei garanti dei detenuti a Foggia, ancora un episodio di aggressione a poliziotti da parte dello stesso detenuto che nei giorni scorsi ha prima tentato il suicidio, poi ha appiccato il fuoco alla stanza, per poi aggredire un agente”, di legge nella nota del segretario Federico Pilagatti.

“Ieri pomeriggio, verso le 17, sempre lo stesso detenuto, per futili motivi, cominciava ad inveire contro il poliziotto in servizio, pretendendo di parlare con il responsabile. All’arrivo dell’ispettore e sovrintendente il detenuto ha tirato fuori una lametta, di quelle autorizzate per la barba, minacciando i presenti. Al fine di evitare ulteriori situazioni di pericolo i poliziotti hanno cercato di calmare il detenuto e nel contempo di sottrargli la lametta dalle mani”, racconta il sindacalista.

“A ciò lo stesso ha reagito con un morso sulla mano di un agente che ha ottenuto una prognosi di 10 giorni, mentre gli altri due se la sono cavata con 2 e 6 giorni. Come è possibile che il detenuto in questione, dopo quello che ha commesso nei giorni scorsi, è ancora ristretto a Foggia? Cosa deve ancora accadere prima che l’amministrazione penitenziaria prenda i dovuti provvedimenti, e mandarlo in un centro specialistico visto che il detenuto in questione ha seri problemi psichiatrici?”, si chiede l’organizzazione sindacale.

“Ritornando poi ai garanti che stanno seminando tensione all’interno delle carceri pugliesi (con Foggia in testa), esagitando gli animi dei detenuti per poi raccogliere denunce contro gli agenti, vorremmo chiedere ai questi paladini senza macchia, in questi casi come ci si deve comportare? Questo clima sta portando i primi frutti amari, poiché a Bari tre poliziotti mandati all’ospedale con varie prognosi da un detenuto psichiatrico, sono stati denunciati dallo stesso! Il Sappe non ci sta e combatterà con tutte le sue forze contro aberrazioni giocate sulla pelle degli agenti penitenziari, già sottoposti a carichi di lavoro massacranti per tenere in piedi le carceri, per promuovere la carriera di qualcuno”.

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