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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

Attacco al pronto soccorso, pochi medici salvano le vite di tanti foggiani: "Non lasciamoli andar via"

Diciotto medici su 34 al pronto soccorso del Policlinico Riuniti. Pochissimi. Molti scappano da Foggia. La solidarietà e l'appello ai cittadini e alle istituzioni di Filippo Anelli e Pierluigi De Paolis

Aggressioni verbali, insulti e gogna mediatica. Per gli operatori del pronto soccorso e per i medici - sono 18 a fronte di una pianta organica che dovrebbe averne 34 - è un periodo particolarmente complicato, tanto nell'esercizio delle loro funzioni quanto nel rapporto con gli utenti. 

Il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri della provincia di Foggia, Pierluigi De Paolis, plaude al lavoro compiuto dalla dottoressa Paola Caporaletti, primario della Struttura, che "ha avuto il merito di continuare nel solco del lavoro inaugurato dal dottor Vito Procacci, già direttore della stessa Unità Operativa, gestendo non un sistema di smistamento di malati acuti, ma ponendo in atto tutti i protocolli medici sperimentati al fine di stabilizzare i pazienti e formulare ipotesi di diagnosi, prima di avviarli al reparto di degenza e cure". 

Per questo, aggiunge, “gli attacchi agli operatori del pronto soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia sono ingiusti ed, evidentemente, condotti da chi non conosce l’abnegazione ed il grado di preparazione professionale di quanti lavorano nel Sistema di Accettazione e Urgenze del nosocomio foggiano”.

Sulle lunghe attese e le file nei corridoi, De Paolis corregge il tiro di chi ritiene, sbagliando, che siano generate da trascuratezza o pigrizia dei medici. Tutt'altro, "c'è una condizione critica, prossima al collasso, del sistema emergenza-urgenza, che ogni giorno registra maggiori carenze negli organici del personale medico ed infermieristico, pensionato o passato ad altro ruolo, perché stanco di essere sottoposto a straordinari carichi di lavoro, di non essere sufficientemente riconosciuto e valorizzato e di essere vessato o aggredito da un’utenza sempre più insofferente rispetto ai disagi che è costretta a soffrire” spiega. 

Con estrema urgenza, per il presidente dei medici foggiani occorre potenziare il territorio con strutture sanitarie intermedie, idonee ad assistere pazienti non critici e a formulare ipotesi diagnostiche, "evitando così di congestionare il sistema pronto soccorso per codici di gravità minore e, soprattutto, rendere gli ambienti di lavoro del sistema emergenza-urgenza più sicuri". Bisogna correre ai ripari e fare di tutto per restituire dignità e rispetto agli operatori sanitari del settore, "se vogliamo che questo tipo di lavoro diventi allettante per i nostri colleghi, che, oggi, disertano i concorsi per incarichi nei pronto soccorso”. Da qui l'invito alla popolazione "a riconoscerne l’alta professionalità ed abnegazione, dimostrate ogni giorno, con il loro grande impegno”.

Prima di De Paolis era stato Filippo Anelli, presidente della federazione nazionale degli ordini dei medici, a richiedere ad Emiliano e Palese un intervento urgente per risolvere il problema della carenza dei medici e mettere in sicurezza quelli del pronto soccorso. "Una situazione complessa, quella di Foggia, ed emblematica di tante analoghe emergenze nei pronto soccorso di tutt’Italia; un contesto che provoca disagi ai pazienti e condizioni di lavoro insostenibili per i medici. Che, sempre di più, si ammalano per il burnout, sono vittima di aggressioni. E se vanno: verso luoghi di lavoro più sicuri, verso il privato, o rifugiandosi nel pre-pensionamento"

I medici verrebbero messi nelle condizioni di andar via, di scappare da situazioni che diventano insostenibili. "Noi siamo abituati a fare questo lavoro, con passione, con dedizione. Ma quando la situazione giunge al limite perché i medici si devono far carico di tutte le disfunzioni di un sistema credo che l’unica scelta possibile sia quella dell’abbandono”.

Intanto continuano ad arrivare, in Fnomceo, denunce di aggressioni nei confronti dei medici, di vandalismo sulle strutture sanitarie e di violazione di diritti fondamentali dei professionisti. "Oggi, questa di Foggia Esprimo tutta la solidarietà della Federazione nei confronti dei colleghi e soprattutto della direttrice del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti, Paola Caporaletti, che in questo momento vive una situazione molto difficile. Condanniamo fermamente tutti gli atti di violenza, le aggressioni anche verbali, le denunce ingiustificate nei confronti degli operatori del pronto soccorso”.

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