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Aggressione ai calciatori del Foggia, il Questore di Pisa: "Non è stata la tifoseria organizzata"

Da Pisa negano ogni coinvolgimento dei tifosi nerazzurri. Si sarebbe trattato di uno scontro fisico originato da uno sfotto

Nessun coinvolgimento della tifoseria pisana, ma un episodio isolato. Da Pisa arriva la replica dopo i fatti di ieri sera, quando il Foggia calcio ha denunciato l'aggressione subita dai propri tesserati di ritorno nell'Hotel che li ospitava a Tirrenia. 

Banali sfottò tradottisi in un'aggressione dalla quale è uscito malconcio Alberto Gerbo, la versione della società rossonera. Di diverso avviso il questore di Pisa, Alberto Francini che ha parlato di una lite tra una famiglia di pisani e un giocatore del Foggia, da cui sarebbe poi scaturito il contatto fisico. Nessuna aggressione premeditata, né alcun coinvolgimento della tifoseria. Sarebbe stato un provocatorio "Forza Pisa" rivolto ai giocatori foggiani a far scatenare la rissa. 

Anche la tifoseria organizzata pisana si svincola dall'episodio, avanzando addirittura sospetti sulle contusioni riportate da Gerbo, riconducibili, a loro dire, allo scontro di gioco in cui il centrocampista era rimasto coinvolto, nel corso del match, riportando un bernoccolo all'altezza dello zigomo.

Nessun commento, invece, circa l'accoglienza tutt'altro che amichevole ricevuta dal pullman che trasportava la squadra allo stadio (come evidenziato da un video pubblicato da Il Tirreno), né sugli spiacevoli episodi che hanno visto protagonisti il presidente Fares, alcuni dirigenti, il Sindaco Landella e i tifosi vip, oggetto di sputi, insulti e spintoni, e costretti a seguire il match dal settore ospiti. 

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