Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Arpinova / Via Manfredonia

Branco massacra di botte extracomunitario: “scimmia nera”, poi calci e pugni

E' accaduto in via Manfredonia, a Foggia. La vittima è un cittadino del Gambia ospite del progetto Sprar. I cinque teppisti gli hanno spento anche una sigaretta sulla pelle

Lo avrebbero dapprima apostrofato con l’appellativo ‘Black Monkey’, che in italiano significa ‘scimmia nera’, poi si sarebbero avvicinati spegnendogli una sigaretta sulla pelle e infine lo avrebbero riempito di pugni e di calci. Vittima dell’aggressione avvenuta in via Manfredonia – da parte di un gruppo di teppisti presumibilmente foggiani - un cittadino extracomunitario tra i beneficiari del progetto Sprar, che l’Arci gestisce in collaborazione con il Comune di Foggia.

Frastornato dalla violenza dei colpi, la vittima è rimasta a terra per alcuni minuti, poi fortunatamente è riuscita a fare ritorno presso l’appartamento in cui è temporaneamente ospitato nelle more del progetto, per chiedere aiuto agli operatori Sprar, i quali hanno allertato immediatamente il 118.

Dal 2004 il progetto “Foggia Welcoming” ha permesso a circa 300 persone, uomini e donne in fuga dalla guerra ed alla disperata ricerca di quei diritti fondamentali (sicurezza, libertà, dignità) che nei loro  paesi di origine non sono garantiti, di integrarsi positivamente nel territorio nazionale. E finora non era mai accaduto che qualcuno dei nostri ospiti, prevalentemente provenienti dall’Africa, fosse vittima di episodi di discriminazione o di violenza direttamente riconducibili alle abiette motivazioni del razzismo. Questo ci aveva indotto a considerare Foggia ed i foggiani una città ed una comunità particolari, in cui l’umanità - il  senso di rispetto e di accoglienza, di tolleranza nei confronti dell’altro, del diverso - derivante da quella tradizione mediterranea che accomuna in un unico abbraccio tutti i popoli del cosiddetto Sud del mondo - fosse ancora alla base dei rapporti sociali e relazionali. Ma - anche alla luce di altri episodi recenti (come l’accoltellamento di un questuante africano presso il mercato Rosati) - dopo che ieri un nostro beneficiario di origine Gambiana è stato aggredito nei pressi di Via Manfredonia da alcuni teppisti italiani, dobbiamo necessariamente prendere atto che la situazione è cambiata, e che in città si respira un clima di intimidazione, di razzismo, di odio” afferma il presidente Domenico Rizzi.

Che aggiunge e conclude: “Ovviamente il nostro augurio è che il cittadino straniero vittima di questo atto inqualificabile riesca a superare al più presto psicologicamente l’incivile episodio di violenza e di razzismo che lo ha travolto (e che ci ha travolti!). Episodio che non può e non deve rappresentarci come popolo e come comunità. Ed anche per questo motivo ci auguriamo che il ‘branco’ di criminali che si è reso responsabile di questa vile aggressione sia al più presto individuato ed i suoi componenti debitamente perseguiti in base alle vigenti leggi dello Stato”.

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