Forconi aggrediscono camionisti al Green Park, automobilisti "invitati" a pagare le colazioni

Sulla Statale 16, nel tratto tra Foggia e San Severo, due autotrasportatori che non hanno aderito alla protesta, sono stati inseguiti, bloccati e aggrediti. Minacciati anche automobilisti invitati a pagare caffè e colazioni

Un'immagine dei presidi

Momenti di tensione ieri sera e la scorsa notte sulla Statale 16 davanti al presidio del Green Park di Foggia, dove due camionisti che si sono rifiutati di fermarsi e di aderire alla rivolta dei colleghi, sono stati inseguiti, minacciati e aggrediti.

Il primo episodio è avvenuto poco prima della mezzanotte quando un camionista romeno che lavora per una ditta di Isola di Capo Rizzuto, pur invitato a fermarsi, ha eluso i blocchi stradali e ripreso il senso di marcia nel tratto che collega Foggia a San Severo. Inseguito e bloccato, i manifestanti hanno forato uno pneumatico.

L'altro episodio si è verificato un’ora dopo, quando un autotrasportatore che stava trasportando del grano ed era diretto a Manfredonia, contrariamente a quanto gli era stato imposto, non si è fermato al presidio degli scioperanti e ha proseguito, dicendo di essere ormai arrivato a destinazione.

I manifestanti lo hanno inseguito a bordo di due auto e lo hanno bloccato. Il camion è stato preso a calci e parte del carico è stato gettato a terra. Le due aggressioni sono state denunciate alla polizia che ha avviato indagini.

Intanto, questa mattina, sempre sulla Statale 16, all'altezza del presidio della Totale Erg in direzione di Foggia, alcuni automobilisti sarebbero stati invitati a fermarsi per pagare un caffè o una colazione, altrimenti, avrebbero subito danni all’autovettura.

Alcuni manifestanti hanno occupati i binari della stazione di Bisceglie, dalle 10.15 alle 12.30, causando la sospensione della circolazione ferroviaria sulla linea Foggia-Bari. Sono stati coinvolti quattro treni a lunga percorrenza e tre regionali, che hanno registrato ritardi tra 40 e 130 minuti. Durante l’interruzione i treni coinvolti sono rimasti fermi nelle stazioni di Trani, Giovinazzo, Barletta, Bari, Molfetta e Foggia.

Ma la tensione è alle stelle, tant'è che a Cerignola, dopo due giorni di "chiusura forzata" degli esercizi commerciali, il titolare della catena dei supermercati GM - come denunciato dalla Confesercenti - è stato vittima di un atto intimidatorio, per aver deciso di riaprire. Dopo le minacce, davanti all'attività di via Giovenale, è stata fatta scoppiare una bomba carta.

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