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Giovedì, 29 Febbraio 2024

Agenti di polizia indagati, colleghi del Sap "incazzati": "Non possono essere lasciati soli"

La posizione del Sindacato Autonomo di Polizia dopo i fatti di Cesinali per i quali cinque agenti (tre dei quali in forza alla squadra mobile di Foggia) hanno ricevuto un avviso di garanzia, 'atto dovuto' necessario a chiarire l'effettiva dinamica dei fatti, a tutela anche degli indagati stessi

Cinque agenti, tre dei quali in forza alla squadra mobile di Foggia, indagati per il conflitto a fuoco avvenuto la scorso 13 ottobre a Cesinali, nell'Avellinese, nel quale è rimasto ucciso un 31enne di Cerignola. I poliziotti coinvolti nella sparatoria sono stati raggiunti da un avviso di garanzia, un 'atto dovuto' necessario a chiarire l'effettiva dinamica dei fatti, a tutela anche degli indagati stessi. Dalle prime risultanze, infatti, pare che gli agenti abbiano risposto al fuoco aperto dal commando in azione forse per assaltare un portavalori, forse per rubare auto (secondo quando riferito da uno degli arrestati).

Per l'accaduto è montata la rabbia dei vertici del Sap - Sindacato autonomo di polizia: "Ci sparano addosso e poi ci indagano" ha tuonato nell'immediato il segretario generale Stefano Paoloni. E anche il segretario provinciale di Foggia, Giuseppe Vigilante, non fa giri di parole: "Siamo incazzati perchè un atto dovuto per noi significa sospendere le carriere, pagarsi il legale e pagarsi le perizie da soli, senza che nessuno si preoccupi di tutelare noi poliziotti: non siamo dei Robocop, siamo persone, uomini e donne che lavorano e vogliono lavorare serenamente con passione ed espletare il servizio dei modi previsti dalla legge". 

Il timore è che questo possa influire sulla gestione dei servizi, già provati dall'atavica carenza di uomini e mezzi: "Se io devo uscire per un servizio e devo pensare che possa succedere una qualunque cosa (nella nostra attività professionale queste situazioni sono all'ordine del giorno) per la quale possa essere indagato, pagandomi l'avvocato e le perizie, è chiaro che non potrò svolgere il mio lavoro serenamente e con professionalità", aggiunge Vigilante..

Qual è quindi la proposta del Sap? "Abbiamo già una proposta di legge relativa alle tutele legali depositata in Parlamento dal nostro onorevole Gianni Tonelli, mentre il nostro segretario generale, Stefano Paoloni, dirà chiaramente al prossimo Ministro dell'Interno che noi non vogliamo alcun tipo di impunità - accettiamo gli atti dovuti e gli accertamenti per chiarire ogni aspetto - ma assumetevi l'incarico di pagare gli avvocati e le perizie, e soprattutto di stare attenti agli uomini e alle donne di polizia che fanno questo tipo di operazione: non possono essere lasciati da soli", conclude.

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