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Genitori Agedo Foggia

Genitori Agedo Foggia

Agedo Foggia: “Parole di Alfano alimentano omofobia in Italia”

L'associazione di genitori e amici di omosessuali è angosciata dalle parole di Alfano pronunciate ad Orvieto. "Siamo impegnati a combattere l'omofobia, ma lei invita alla discriminazione"

L'Agedo Foggia scrive all'On. Alfano dopo le dichiatazioni pronunciate dal segretario Pdl ad Orvieto.

Gentile Onorevole Alfano,

siamo genitori di ragazzi omosessuali. Le scriviamo perché le parole che Lei ha pronunciato a Orvieto ci so-no arrivate dritte al cuore. Ci siamo chiesti: Come può una persona seria, preparata ed animata dal desiderio di fare il bene della nazione non rendersi conto del peso immane delle sue parole?

Possibile che la politica abbia raggiunto un vuoto così profondo da non avere più argo¬menti validi  tanto da fare campagna elettorale utilizzando i sentimenti e la dignità delle persone? Possibile che i diritti dei nostri figli appartengano solo alla sinistra?

Lei, quando si parlava degli incontri ad Arcore tra Berlusconi e le giovani donne a paga¬mento, riteneva che si violasse il privato di una persona. Come può non essersi accorto che con le sue parole ha invaso il privato degli omosessuali ed ha alimentato l’omofobia nel nostro paese?

Ci fa piacere ricordarle che da ormai più di 30 anni l’OMS ha dichiarato che la omoses¬sualità rappresenta una naturale variante umana che appartiene al 5÷10% della popola¬zione ma, nonostante ciò, viene ancora vissuta come patologia o perversione, sottraendo a tutti questi cittadini diritti che gli si dovrebbero essere riconosciuti in quanto “per¬sone”. E’ certo fondamentale affrontare i temi dell’economia del nostro paese, ma rite¬niamo che un Paese cresca anche attraverso la cultura e l’umanizzazione rispetto a temi spesso trascu-rati, che generano o alimentano la sofferenza di chi vorrebbe essere ricono¬sciuto al pari degli altri: una “di-gnitosa minoranza”.

In quanto genitori conosciamo da vicino gli omosessuali e le loro vicissitudini; possiamo quindi garantirLe che i gay sono solo SE STESSI, sono gli altri che talora li vedono DIVERSI. Ritiene che la Sua arroganza di appartenente ad una maggioranza Le dia il potere di decidere sui diritti di una minoranza?

Se ancora oggi gli omosessuali e le loro famiglie non riescono a vivere serenamente la loro vita lo devono a persone come Lei. Ricordi che il riconoscimento dell’uguale dignità di ogni essere appartenente alla famiglia umana costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.

A Foggia, l’AGEDO (Associazione di Genitori e amici Di Omosessuali) è impegnata a combattere l’omofobia, e Lei, temiamo in modo non innocente, invita alla discriminazione.

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