Comitato Aeroporto Gino Lisa - San Pio: il punto di Nicola Vascello

Il commissario dell'Apt, azienda di promozione turistica della provincia di Foggia, traccia le linee per il futuro dello scalo aeroportuale e invita i cittadini a firmare la petizione per il suo ampliamento sul portale www.aeroportodifoggia.com

Una pista che consenta di far atterrare velivoli con almeno 150 posti per connettersi con il resto del mondo, che rappresenti il motore dello sviluppo del turismo garganico e di Capitanata. Poi, che la si allunghi o la si faccia ortogonale poco importa; che si chiami San Pio o San Michele è altrettanto poco rilevante. Meglio concentrarsi sui fatti e adottare su una visione strategica a medio – lungo termine che consenta di realizzare concrete ipotesi di sviluppo. E’ quello che secondo Nicola Vascello, commissario dell’azienda di promozione turistica della provincia di Foggia, è mancato fino ad ora.

Cos'è il Comitato "Gino Lisa-San Pio" e soprattutto da chi è costituito?
Il Comitato è nato per tenere alta l'attenzione sullo scalo aeroportuale foggiano e le sue criticità. E' composto da rappresentanti delle istituzioni, dell'associazionismo, del mondo del lavoro, da comuni cittadini.

Si è chiesto come mai la provincia di Foggia non abbia ancora uno scalo aeroportuale degno di nota e che sappia rispondere alle esigenze derivanti dal complesso sistema turistico? Che risposta si è dato?
Mi sono convinto che la politica regionale da sempre immagina lo sviluppo del traffico aereo pugliese incentrato su di un unico scalo, quello barese. Le nostre istituzioni locali sia ieri che oggi non riescono a passare dalle parole ai fatti, individuando concretamente nelle strategie di sviluppo l'aeroporto come infrastruttura primaria.

Valutando in maniera dettagliata i pregi e i difetti di ciascun progetto, meglio una pista ortogonale oppure il suo allungamento?
Non vogliamo commettere gli errori del passato per cui ci dividevamo su scelte di natura tecnica facendo il gioco dei detrattori dell'aeroporto foggiano. Per questa ragione il comitato ha deciso di indicare ciò che serve al territorio, una pista che consenta di far atterrare velivoli da almeno 150 posti. La scelta di come e dove deve restare in capo alla regione e AdP.

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE

Trecento metri in quattro anni. Troppi vero? Non Le sembra un tentativo di prendere tempo con il rischio di allungare ulteriormente i tempi (piuttosto che la pista)?
Sicuramente si. Gli interventi fatti negli altri aeroporti pugliesi sono stati realizzati in tempi di gran lunga più corti.

In molti pensano che le colpe siano da attribuire ai politici, ma secondo Lei cosa blocca realmente lo sviluppo e l'ampliamento dello scalo?
Una visione strategica di medio e lungo termine, la capacità delle nostre istituzioni di realizzare concrete politiche di sviluppo invece di concentrarsi solo sulla gestione delle emergenze.

Non crede che al progetto dello scalo aeroportuale andrebbe legato un progetto parallelo di sviluppo del sistema di trasporto terrestre capace di ridurre le distanze dal capoluogo dauno ai paesi del Gargano?
Credo che in una logica razionale di sviluppo sia necessario individuare delle priorità. In una economia globalizzata è indispensabile prima di tutto essere connessi con il resto del mondo.

Baratterebbe la promessa di trecento metri in un anno con il cambio di nome? Non più San Pio, ma San Michele?
Certamente, quello del nome è l'ultimo dei problemi.
Dove, come e soprattutto perché un cittadino dovrebbe firmare la petizione?
Perché non esistono ipotesi di sviluppo se non è garantita la mobilità. E' per questa ragione che chiedo a tutti di firmare per l'aeroporto sul sito www.aeroportodifoggia.com
 

Riunione 23 febbraio Comitato Gino Lisa - San Pio

Si è svolto ieri sera presso l’Auditorium del teatro Verdi di San Severo una riunione del comitato “Gino Lisa-San Pio” per discutere dello sviluppo dello scalo foggiano. A fornire elementi importanti di discussione e di valutazione è stato il promotore del comitato Nicola Vascello. “Il turismo della nostra provincia con oltre 7000 addetti, solo nei settori della ristorazione e della ricettività, rappresenta probabilmente la più grande industria dell’intera regione, un comparto economico in grado di portare sul nostro territorio più di 450milioni di euro ogni anno. E’ per queste ragioni che gli enti locali della nostra provincia hanno ora il dovere di passare dalle parole ai fatti, trasformando le dichiarazioni degli ultimi mesi in atti formali”. Nel corso della riunione il comitato è giunto alla determinazione di proseguire nella raccolta delle sottoscrizioni anche attraverso il sito www.aeroportodifoggia.com e di sollecitare ulteriormente gli enti locali, in particolar modo Provincia di Foggia e Comune di Foggia, affinché nell’ambito dei programmi di sviluppo di “Area vasta” e di “Puglia corsara” l’aeroporto sia indicato come progetto primario e gli sia data priorità rispetto ad altre infrastrutture. Il comitato inoltre ritiene necessario che si vincolino i suoli interessati dal futuro sviluppo del Gino Lisa – San Pio in modo tale da non compromettere ipotesi di sviluppo dello scalo aeroportuale. 

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