Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Blitz degli studenti del Perugini a Palazzo Dogana: “No all'accorpamento"

Alunni e genitori si dicono contrari all'accorpamento con l'Istituto Tecnico per geometri "Masi". Il Liceo Artistico non raggiunge i 600 studenti. Annullata la giornata di mobilitazione in programma martedì 29

Il Liceo Artistico Perugini di Foggia potrebbe salvarsi. Nessuna “morte” per accorpamento: l’istituto dovrebbe poter mantenere la sua autonomia, nonostante non raggiunga i 600 studenti (soglia minima di iscritti imposta dalla legge finanziaria alle scuole per sottrarsi alla scure dei tagli e degli accorpamenti).

Certo, il condizionale è d’obbligo dal momento che si dovrà attendere ora il pronunciamento della Regione Puglia alla quale il presidente Antonio Pepe, l’assessore al ramo Billa Consiglio e il Provveditore agli Studi, Giuseppe De Sabato, hanno scritto oggi in tutta fretta per sollecitare per l’istituto artistico una deroga.

Il documento è il prodotto di un vertice urgente tenutosi in mattinata tra amministrazione provinciale, scuola e Provveditorato dopo il blitz consumato da una delegazione di studenti (una sessantina in tutto) che, silenziosa e pacifica, ha fatto il suo ingresso oggi in aula, a Palazzo Dogana, dov’era in corso il consiglio provinciale, per contestare il nuovo piano di dimensionamento scolastico degli istituti superiori di Capitanata licenziato dalla commissione cultura venerdì scorso ed in attesa del via libera della giunta provinciale. E che prevede, per il “Perugini“, l‘accorpamento con l‘istituto tecnico per geometri “Masi“.

Una decisione che docenti, studenti e genitori definiscono assurda (oltre che “viziata“ da scarsa trasparenza e da motivazioni “ulteriori“), che decreterebbe di fatto la “morte” del liceo foggiano, punto di riferimento per il tessuto culturale di Capitanata, facendo venir meno la sua specificità. Seduti tra i banchi destinati al pubblico, gli studenti hanno esposto decine di foglietti e cartoncini recanti delle cifre: “non siamo dei numeri” il messaggio lanciato all’indirizzo dell’amministrazione provinciale.

Ed è proprio sul ruolo e la vocazione territoriale che l’istituto ricopre in Capitanata - bacino d’utenza privilegiato dell’Accademia delle Belle Arti e della facoltà di Lettere - che fa leva la richiesta di deroga inviata oggi alla Regione Puglia. Non solo. Si punta sul fatto che l’artistico rientra tra i licei da valorizzare secondo la riforma Gelmini e sul numero di iscritti, in costante aumento negli anni (+15% solo nell’ultimo anno).

Da Palazzo Dogana studenti e docenti escono cautamente fiduciosi, annullano la giornata di mobilitazione indetta per domani e restano in attesa delle decisioni di via Capruzzi.

 

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