Raccolta rifiuti: vicino l’accordo con Amiu, garantiti i livelli occupazionali

Nel vertice di ieri passo in avanti per l'accordo tra AMIU e sindacati di AMICA e Daunia Ambiente. Mongelli: "Ci sono tutte le condizioni per scongiurare le emergenze ambientale ed occupazionale"

I lavoratori sotto Palazzo di Città

Create le condizioni per scongiurare l’emergenza ambientale per la città di Foggia e garantire i livelli occupazionali di AMICA SpA e Daunia Ambiente SpA.

E’ il risultato del primo incontro tra le organizzazioni sindacali delle due società comunali, i rappresentanti del Comune di Foggia e l’AMIU SpA, per la riorganizzazione e lo svolgimento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani: La proposta - lo ricordiamo - tiene conto delle procedure indicate dal giudice delegato.

Al vertice, al quale hanno partecipato il sindaco e gli assessori comunali Pasquale Russo, Pippo Cavaliere e Matteo Agnusdei, il presidente di AMIU SpA Gianfranco Grandaliano e i rappresentanti di Cgil-Cisl-Uil-Fiadel, non sono mancati momenti di tensione tra i lavoratori e i sindacati, con i primi che hanno voluto partecipare all'incontro con una loro delegazione.

La proposta prevede il mantenimento dei livelli occupazionali con l’impiego da parte di AMIU SpA delle 355 unità attualmente dipendenti di AMICA SpA e Daunia Ambiente SpA, entrambe fallite, per l’intera durata del contratto di gestione del servizio, che non potrà essere superiore a 18 mesi.

Il perfezionamento della procedura, che culminerà nell’ordinanza del presidente della Regione Puglia che autorizza lo svolgimento del servizio da parte di AMIU SpA, dovrà tener conto della definizione del valore del fitto d’azienda, di cui si sta occupando la curatela fallimentare.

L’AMIU ha evidenziato l’assoluta necessità che venga operato un demansionamento del personale dipendente delle due società, al fine di assicurare l’equilibrio economico e finanziario e, soprattutto, la funzionalità e l’efficienza del servizio di raccolta rifiuti.

La proposta ha visto una condivisione di massima da parte delle organizzazioni sindacali, che hanno però evidenziato l’opportunità che la riorganizzazione del servizio e l’inquadramento del personale siano frutto di una concertazione tra le parti.

A tal fine si è deciso, per consentire un ulteriore approfondimento delle problematiche affrontate, di aggiornare la riunione a giovedì prossimo.

“L’Amministrazione comunale, nelle sue diverse articolazioni, ha lavorato con straordinario impegno alla soluzione di un problema particolarmente complesso e con forti incidenze sociali – commenta il sindaco Gianni Mongelli. Grazie alla disponibilità del Comune di Bari e della sua azienda dei rifiuti, è stato possibile, in un tempo molto ridotto, articolare un progetto operativo che scongiuri l’emergenza ambientale, in danno dell’intera città, e quella occupazionale, che avrebbe coinvolto centinaia di famiglie.

Le organizzazioni sindacali ed i lavoratori hanno compreso e condiviso lo sforzo compiuto, anche da parte di AMIU SpA, per garantire a ciascuno di loro la prosecuzione del rapporto di lavoro. I dipendenti di AMICA SpA e Daunia Ambiente SpA è stato chiesto di compiere un sacrificio oggi per una più serena prospettiva futura.

“Ora, per la definizione del canone di fitto, attendiamo l’esito delle perizie disposte dal Tribunale, con cui abbiamo costantemente dialogato e collaborato giorno dopo giorno alla soluzione dei problemi procedurali e formali incontrati. Pur se il percorso amministrativo non è ancora terminato – conclude Gianni Mongelli – sono fiducioso rispetto al suo buon esito, che ci consentirà di cogliere un risultato importante per la città e di attivare con la necessaria serenità la programmazione futura del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti”.

 

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