Cerignola: accoltella l’ex moglie dopo un violento litigio, arrestato

Matteo Vasciaveo le ha conficcato una lama di 20 centimetri all'addome: è accaduto in via Oristano al Rione Scarafone. La donna, sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, non è in pericolo di vita

Matteo Vasciaveo

E’ terminato con una coltello infilzato nell’addome dell’ex moglie il violento litigio tra ex coniugi scoppiato nel pomeriggio di ieri, poco dopo le 18, in via Oristano, a Cerignola, al Rione Scarafone.

Sequestrata l’arma, una lama seghettata di 20 centimetri che, penetrando nel fianco sinistro della donna, ha causato una copiosa perdita di sangue e la lacerazione dei tessuti interni.

E’ questo il tragico epilogo di una tormentata vita matrimoniale, dove nemmeno la separazione è riuscita ad appianare i rapporti.

Per il fatto, gli agenti del commissariato cittadino hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio Matteo Vasciaveo, 56enne cerignolano con vecchi precedenti di polizia, accusato dell’accoltellamento dell’ex moglie, di sei anni più giovane.

Il fatto è accaduto nella vecchia casa coniugale sotto lo sguardo attonito di uno dei tre figli maggiorenni della coppia.

Il ragazzo, infatti, aveva accompagnato la donna nella vecchia abitazione per prendere della biancheria per la casa. Nell’appartamento, però, la donna ha trovato l’ex marito con il quale ha iniziato a discutere animatamente.

Si è trattato di una tragedia annunciata – ha spiegato il dirigente del commissariato di Cerignola, Giampaolo Patruno – perché già in passato le forze di polizia furono allertate per un altro grave episodio a causa del quale l’uomo venne arrestato per lesioni, percosse e maltrattamenti nei confronti della consorte che venne refertata e giudicata guaribile con una prognosi di 20 giorni”.

I due erano separati da un anno e mezzo: la convivenza tra loro – hanno spiegato gli inquirenti - era diventata impossibile, esasperata da continui dissapori e litigi, violenze fisiche e verbali. Ieri l’ultimo violento contrasto, al culmine del quale l’uomo ha afferrato un coltello da cucina e lo ha “piantato” nell’addome della donna, ferendola gravemente.

La vittima ha provato a tamponare la ferita con delle asciugamani e ha chiesto aiuto ai sanitari del 118 e al 113, mentre il marito si allontanava dall’abitazione.

L’uomo è stato ammanettato poco dopo, in strada, mentre stava raggiungendo lo studio legale del suo avvocato. Accompagnato in commissariato, è stato tradotto nel carcere di Foggia a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La vittima dell’accaduto, invece, è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso del nosocomio cittadino dove è arrivata con un “codice rosso” ed è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico: non è in pericolo di vita anche se i medici non hanno ancora sciolto la prognosi.

 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Genitori furiosi con Emiliano, che li invita a non mandare i figli a scuola : "La Puglia non è una regione per bambini"

  • La scuola anti-covid di Emiliano tra ordinanze e appelli social. La contestazione: "Il 18 si torni in classe in sicurezza"

  • La Puglia torna in zona arancione. Conte firma il nuovo Dpcm: restrizioni fino al 5 marzo, riecco la scuola in presenza

  • Coronavirus: 1162 nuovi positivi in Puglia e 24 morti. In Capitanata 150 casi e sei vittime

  • San Marco e Rignano sotto choc: addio a Matteo Longo, carabiniere esemplare e dall'animo buono

  • "Esco con gli amici" ma non fa più ritorno. Scomparso a 16 anni ma c'è chi tace per paura: "Noi non dimentichiamo"

Torna su
FoggiaToday è in caricamento