Abusivismo commerciale, Confuturo: "A Foggia basta con la tolleranza”

"Il commercio abusivo concorre in modo sleale e illegale al commercio legale in forma stabile, che offre condizioni di sicurezza dei prodotti e delle merci nettamente superiori"

In una fase molto delicata dell’intera economia internazionale e soprattutto del nostro territorio, che ha portato ad un costante e incrementale carico fiscale e burocratico sulle nostre aziende, e ancor di più per la forte attenzione degli organi di controllo sia di natura amministrativa che fiscale sugli esercizi commerciali, CONFuturo si schiera apertamente contro tutto l’abusivismo commerciale, molto tollerato fino ad oggi nella nostra provincia.

In merito alle ultime operazioni della Polizia Locale di Foggia in contrasto al commercio abusivo ambulante, ConFuturo sottolinea che:

Il commercio abusivo, ancorché ambulante, concorre in modo sleale e illegale al commercio legale in forma stabile, che offre condizioni di sicurezza dei prodotti e delle merci nettamente superiori.

Il commercio abusivo ambulante non produce ricchezza sottoposta al contributo previdenziale e fiscale, non garantisce la provenienza e la sicurezza delle merci offerte in vendita, il che, nel caso di merci alimentari, non corrisponde alla garanzia minima indispensabile della tracciabilità, della qualità e della sicurezza dei prodotti che finiscono sulla tavola dei cittadini foggiani.

Ma anche la vendita diffusa di batterie, ricaricabili e non, esposte spesso alla luce diretta solare ed alle intemperie, di giocattoli prodotte non a norma europea, di attrezzi ed utensili da lavoro, bricolage e fai da te assolutamente sconosciuti ai marchi di garanzia del settore e tanti altri prodotti merceologicamente incontrollati dalla produzione alla diffusione e alla vendita.

Il prezzo più basso offerto dal commercio abusivo attira clientela ignara del pericolo in cui incorre, specie quando acquista accessori, borse o scarpe griffate e marchiate, ma assolutamente false e prodotte, diffuse e vendute in aperta violazione della legge, e a danno dei marchi produttori originali, spesso in vendita nella vicina vetrina del negozio che deve sopportare la concorrenza sleale ed illegale del solito commerciante abusivo lasciato libero di inquinare il settore del commercio legale a Foggia.

Si guarda con interesse alle operazioni svolte dagli agenti di polizia municipale tese a spezzare questa catena della illegalità e restiamo allibiti di fronte alle violenze cui sono sottoposti gli agenti della Polizia Locale vengono sottoposti da questi venditori abusivi, divenuti arroganti anche di fronte al ripristino della legalità commerciale ed effettiva.

A questi operatori di sicurezza, va la convinta solidarietà di CONFuturo, come al Comando della Polizia Locale ed al responsabile dell'indirizzo politico municipale in tema di Sicurezza Urbana, si inviano i sentimenti di condivisione di una battaglia per la legalità che è stata sottovalutata per troppo tempo in questa città.

Resta il dubbio sui termini di sicurezza in cui si svolgono le azioni degli operatori della sicurezza municipale sprovvisti di manganello dissuasore e arma da fuoco deterrente: forse, in presenza di tali dissuasioni e deterrenze, gli odierni episodi di violenza ai loro danni non sarebbero all'indice della Opinione Pubblica foggiana.

Tutti gli operatori del commercio sono nauseati di questa concorrenza sleale, i commercianti seri rispettano e vogliono rispettare le regole, vogliono subire i continui controlli delle forze dell’ordine, agenzie delle entrate, ministero del lavoro e di qualsiasi altro ente preposto, ma trovano incredibile che le attività legali vengano visitate spesso, e che invece, chi proprio sosta di fronte all’entrata del proprio negozio ed è abusivo viene quasi non notato da chi deve controllare.

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NOI VOGLIAMO IL RISPETTO DELLE REGOLE,  da parte del commerciante nell’emettere il documento fiscale e rispettare le leggi,  da parte degli utenti nel non acquistare ed alimentare canali di vendita illegali che non finanzino le entrate dello Stato e degli addetti al controllo ad operare così come accaduto nei giorni scorsi in modo forte ed autoritario.

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