Ruspe in azione sul Lago di Varano: ormeggi abusivi, scatta la protesta dei pescatori: "Manco fossimo assassini"

Decine di carabinieri stanno supervisionando le attività, che hanno scatenato la rabbia dei pescatori del luogo. In fase di abbattimento due approdi illegali, come certificato da sentenze passate in giudicato

Una vera e propria darsena abusiva costruita sul lago di Varano, in località Bagno, a un paio di chilometri dal centro abitato di Cagnano Varano. L’opera, priva di qualsivoglia autorizzazione, è stata abbattuta dalle ruspe in ottemperanza all'ordine di demolizione e di ripristino dello stato dei luoghi oggetto della sentenza definitiva emesso a carico di R.N..

Le operazioni di abbattimento della darsena per imbarcazioni realizzata attraverso opera di riempimento con materiale costruito da terre e rocce da scavo debitamente sversate all'interno dello specchio accque della Laguna di Varano, sono avvenute alla presenza dei carabinieri.

Le immagini video dell'abbattimento

Il manufatto abusivo realizzato in assenza dei propedeutici titoli autorizzatori - gravato da vincili di natura paesaggistica ed ambientale (Parco Nazionale del Gargano zona II e zona di Protezione Speciale e sito di Importanza Comunitaria) - è stato oggetto di una ordinanza di demolizione emessa dal Comune di Cagnano Varano il 18 marzo 2014, di un primo decreto di ingiunzione a demolire emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia il 5 ottobre 2017 e di un ulteriore decreto emesso sempre dalla Procura della Repubblica di Foggia il 3 ottobre 2018.

Non l'hanno di certo presa bene i pescatori del posto: "Stanno buttando giù un approdo per le barche" tuona Nicola Maria, che aggiunge: "Abbiamo uno specchio d'acqua dove si consumano reati più gravi ed invece arrivano 40 carabinieri, finanche da Bari, per un approdo per le nostre barche, manco fossimo assassini"

Le operazione proseguiranno nei prossimi giorni e si estenderanno ad una altra darsena ricadente sempre nello stesso specchio di lago oggetto di un ordine di demolizione emesso con la sentenza di condanna definitiva a carico di R.S.  Anche per questa opera non risulta che lo specchio acqueo sia stato dato in concessione ad alcun soggetto né che siano state presentate istanze di sanatoria e/o condono

Nel dettaglio, erano stati realizzati ormeggi abusivi con materiali di vario genere, tra cui pneumatici, cemento per i cordoli e le piattaforme e tanta plastica. Tutto il materiale recuperato verrà stoccato in un centro di Vico del Gargano, dove si procederà al corretto riciclo o smaltimento. Gli interventi sono il frutto di un’intesa, sottoscritta nel 2014, tra la Procura di Foggia e il Parco nazionale del Gargano, che prevede la distruzione degli immobili abusivi riconosciuti dalla Cassazione.

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