Cronaca

La Procura mette in moto le ruspe: abbattuti 14 bungalow abusivi sul Gargano

Prima azione del programma sottoscritto a settembre tra Procura di Foggia e Parco del Gargano. La prima demolizione riguarda strutture ricettive in legno e cemento erette abusivamente sulla costa garganica

Immagine di repertorio

Le ruspe sono partite davvero. Azionate contro l’abusivismo edilizio, contro gli ecomostri, contro tutto ciò che deturpa il paesaggio del Gargano. Entra nel vivo l’attività di demolizione programmata di immobili abusivi sottoscritta lo scorso settembre, in un apposito protocollo d’intesa tra la Procura di Foggia ed il Parco Nazionale del Gargano. Oggi la Procura di Foggia ha dato avvio ad una massiccia attività di demolizione di immobili abusivi, a seguito di condanne divenute definitive per violazioni della legge urbanistica e antisismica. Tale iniziativa è stata resa possibile grazie al decisivo apporto costituito dal finanziamento erogato dall'Ente Parco Nazionale del Gargano e Ministero dell'Ambiente.

Spiega il procuratore capo di Foggia, Leonardo Leone de Castris: La prima demolizione sta riguardando le strutture in legno e cemento erette abusivamente sulla costa garganica in località Foce Varano (14 bungalows) destinate a camping. Le successive demolizioni, in base ai criteri obiettivi condivisi da questo ufficio, riguarderanno immobili eretti in cemento armato, sempre nell'ambito dell'area del Parco, non adibiti ad abitazione, e considerati particolarmente invasivi sul piano ambientale.

Preme sottolineare come l'intervento venga ritenuto di massima importanza tenuto conto che la tutela dell'ambiente, del territorio e più in generale il rispetto di regole condivise da parte della collettività, costituiscono un riferimento fondamentale per la concreta tutela della legalità, al pari di ogni altro intervento, pure da questo ufficio perseguito con la massima attenzione, nei confronti di tutte le differenti forme di criminalità. Si auspica, per il futuro, che le amministrazioni locali interessate da fenomeni di abusivismo edilizio intervengano per tempo, nell'ambito dei propri poteri di autotutela, attraverso autonoma attività di demolizione, e comunque collaborino maggiormente con la Procura anche attraverso l'erogazione di fondi di bilancio, così peraltro come previsto dalla legge.”

Così il presidente del Parco nazionale del Gargano, Stefano Pecorella: "La comunicazione dell’avvio delle operazioni è un segnale concreto della volontà di questo territorio di voltare pagina e cominciare ad aver rispetto del principio di legalità e cura del suo inestimabile patrimonio. Sarà nostra attenzione, intendendo esprimere un comune pensiero di tutti gli amministratori della cosa pubblica, verificare congiuntamente alla Procura che le aree di intervento e le caratteristiche dei beni siano tali da giustificare l’impegno e la spesa delle somme che il Ministero dell’Ambiente ha, già da tempo, stanziato. Alla richiesta di aiuto dei comuni, in gravi difficoltà finanziarie, per lo svolgimento delle proprie e specifiche competenze in materia, auspico risponda la Regione Puglia con interventi coerenti e risolutivi.”

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