Manfredonia, alberi abbattuti e nuovamente piantumati in viale Aldo Moro

Riccardi: "Bene i rilievi mossi ma occorre maggior buon senso e collaborazione". L'assessore Zingariello: "Interventi autorizzati e previsti dal piano di manutenzione del verde pubblico"

Angelo Riccardi, all’indomani di qualche polemica sorta sull’abbattimento di quattro alberi sul tratto di marciapiede di viale Aldo Moro, risponde alla cittadinanza. "Mi fa molto piacere che i concittadini prestino attenzione al verde pubblico così come apprezzo quando al momento opportuno, in corrispondenza cioè di interventi operati di qualsiasi genere, avanzino rilievi e segnalazioni al Comune. Posso assicurare che ogni intervento nel caso specifico sul verde pubblico, non avviene per caso ma rientra nella pianificazione di operazioni previste in un piano riguardante l’intera dislocazione del verde. Spesso succede che per ragioni varie, tecniche ed organizzative, non dipendenti quindi dalla volontà degli amministratori, i tempi di intervento possano diluirsi, ma alla fine arrivano. Mi appello pertanto al buonsenso dei concittadini, alla loro pazienza e dunque al loro senso di collaborazione”.

Si tratta di quattro olmi vecchi di oltre vent’anni – spiega l’assessore alle opere pubbliche Salvatore Zingariello - la cui crescita smisurata aveva creato problemi al fondo stradale e allo stesso stabile prospiciente al marciapiede, ragion per cui il loro rimozione era stata già  programmata e prevista la sostituzione con altra essenza arborea che rispondesse meglio alle caratteristiche ambientali urbane”.

Nelle more che il Comune potesse intervenire è arrivata all’assessorato alle opere pubbliche un’istanza del proletario dello stabile interessato, nella quale si facevano presente i pericoli che quegli alberi creavano e si dichiarava la propria disponibilità ad eseguire la rimozione degli olmi e alla piantumazione di una nuova alberatura accollandosi le spese dell’operazione che doveva avvenire – era espressamente richiesto - sotto le direttive del Comune.

La richiesta è stata accolta tenuto conto, scriveva nella autorizzazione a procedere il dirigente del Servizio verde pubblico e arredo urbano, ingegnere Simone Lorussi del nuovo piano di manutenzione del verde pubblico, della modesta larghezza del marciapiede” e quindi sulle ripercussioni sulla sede stradale e sul fabbricato e prescriveva di sostituire gli alberi rimossi con altrettanti alberi di Brachichiton acerifolium il cui sviluppo tanto nel sistema radicale, quanto nella chioma è alquanto compatibile con le esigenze urbane.

Quanto poi alla disponibilità offerta dall’interessato – annota l’assessore Zingariello - di accollarsi l’onere della rimozione e della sostituzione degli alberi credo sia una offerta del tutto accettabile e meritevole di considerazione. Credo anzi che dovrebbe essere una prassi normale quella che vede il privato collaborare con la pubblica amministrazione anche in termini di apporto finanziario. In tal senso non mancano segnalazioni ed offerte di collaborazioni che stiamo prendendo in considerazione caso per caso”.

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