Il digitale terrestre cambia entro il 2020: cosa fare con i televisori "vecchi" e cos'è il bonus tv

Cosa cambia con i nuovi digitali terrestri DVB-T2, cosa sono e come avviene il passaggio. Tutte le informazioni necessarie sul bonus tv e come mettersi in regola

Grandi novità in arrivo per quanto riguarda tv e digitale terrestre. Sì, perché entro il 31 marzo 2022 bisogna mettersi in regola con i nuovi "canoni" del digitale terrestre.

Infatti, a partire dal prossimo 1 gennaio alcuni canali DDT abbandoneranno l’attuale codifica MPEG-2; quindi, se vi capiterà di vedere lo schermo nero non temete perché si sta mettendo in atto un importante cambiamento per la televisione e i vecchi canali. 

Cosa fare? Basterà munirsi di un nuovo decoder esterno, in grado di ricevere segnali con una codifica denominata “Dvb-T2”. Se, invece, volete acquistare un televisore nuovo è bene optare per un modello in grado di supportare questa nuova tecnologia.

Cos'è il DVBT2

Si tratta di un nuovo Digital Video Broadcasting, che vi permetterà di ricevere un segnale migliore e, soprattutto, in grado di non far interferire le frequenze con le nuove connessioni 5G.

Questi piccoli cambiamenti risalgono già al 2017, per cui i televisori acquistati da quell'anno in poi dovrebbero essere già adeguati ai nuovi standard.

Cos'è il bonus tv

Sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto sul bonus TV, ossia un incentivo di 50 euro che dal 18 dicembre permetterà di adeguarsi al nuovo standard DVB-T2. Il bonus per i nuovi televisori sarà dato a quelle famiglie con Isee non superiore a 20mila euro annui.

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Inoltre, questo beneficio potrà essere utilizzato acquistando gli apparecchi sia nei negozi sia online, e si potrà richiedere a partire dal 30esimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta ufficiale e fino al 31 dicembre 2022, fino a esaurimento delle risorse. Quest’ultime ammontano attualmente, in totale, a 151 milioni di euro.

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