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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Casa Lucera

In carcere per aver costruito un micidiale 'fucile artigianale', viene arrestato anche per maltrattamenti in famiglia

L’indagine è partita la notte del 13 ottobre scorso, grazie all'apprensione e alla preoccupazione degli anziani genitori e delle zie della moglie che, da troppo tempo, subiva soprusi, umiliazioni e violenze da parte dell'uomo, pensando così di tutelare i loro due figli

Arrestato perché trovato in possesso di un fucile ‘artigianale’, scatta l’arresto bis per un 41enne lucerino, che ora dovrà rispondere anche di maltrattamenti in famiglia.

L’uomo, detenuto al carcere di Foggia, è stato raggiunto da nuova ordinanza di custodia cautelare. L’indagine è partita la notte del 13 ottobre scorso, grazie all’apprensione e alla preoccupazione degli anziani genitori e delle zie della moglie dell’uomo che da troppo tempo subiva angherie, soprusi, umiliazioni e soprattutto violenze da parte del marito, pensando così di tutelare i loro due figli.

I militari erano partiti proprio da quell’accorata richiesta di aiuto; i genitori della donna si erano prima confidati con un carabiniere vicino di casa che, comprendendo la gravità della situazione, aveva avvisato il capitano della compagnia. Quest’ultimo, coinvolgendo le pattuglie in circuito, aveva dato avvio all’attività di polizia giudiziaria d’iniziativa che era conclusa con il rinvenimento dell’arma clandestina e del munizionamento detenuto illegalmente, determinandone il relativo arresto in flagranza.

Da quella serata, tuttavia, è partita un’ulteriore, attenta e meticolosa attività investigativa, diretta dalla Procura di Foggia e posta in essere dai militari della stazione carabinieri di Lucera, che scandagliando chat, messaggi, telefonate, procedendo all’ascolto di numerosi testimoni, sono riusciti a riscontrare appieno le condotte poste in essere dall’uomo e lamentate dalla donna e che avevano, a ben d’onde, allarmato i suoi genitori e zie.

Le investigazioni hanno permesso di cristallizzare le responsabilità in capo al 41enne, per i reati di maltrattamenti in famiglia, e di far scattare nei suoi confronti nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, notificatagli nella giornata di ieri presso la casa circondariale di Foggia, dove si trovava già ristretto e dove, c’è da immaginarsi, rimarrà ancora per un po’.

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