Una panchina per due

Opinioni

Una panchina per due

A cura di Leonardo De Santis

Foggia non fa Testamento

Dal blog ‘Una panchina per due’ di Leonardo De Santis

Con 17 voti a favore il Consiglio Comunale di Manfredonia, ha approvato l’Istituzione del Registro Comunale delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT), ovvero un ‘testamento’ nel quale vi sia l’espressione della volontà da parte di una persona (testatore), in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte.

Lo stesso tema fu affrontato nella scorsa legislatura dai consiglieri Sisbarra e De Santis e non fu approvato dal Consiglio Comunale di Foggia, nonostante questo fosse a guida prevalentemente di centro sinistra, ma con gravi contaminazioni che anche oggi si fanno sentire nel governo di centro destra. Il tema però non sono i cosiddetti “mascheroni” (a me interessano poco), devono interessare a chi li vota ed a chi li porta con se al governo, a me interessano i temi e questo tema è stato rimosso.

Un grosso plauso va alla volontà indefessa dell’associazione Maria Teresa Di Lascia e dei suoi attivisti, senza dimenticare l’illuminismo della Giunta, del Sindaco e del Consiglio di Manfredonia, stigmatizzando invece, il medio-evo foggiano. Il testamento biologico, è uno strumento di decisione che può consentire al medico di avere un supporto per orientare le proprie decisioni sull’effettiva volontà del paziente, quando questi non è più in grado di esprimerla nella fase finale della propria esistenza o in caso di malattie destinate a peggiorare con la perdita della capacità di intendere e di volere.

La mancanza di una specifica previsione normativa rischia di accentuare posizioni di disuguaglianza tra cittadini su base di censo e di disponibilità economiche, in particolare di fronte ad ipotesi di difesa da trattamenti forzati disposti contro la volontà del paziente. Il testamento biologico, senza un espresso riferimento normativo, non sarà vincolante giuridicamente, ma potrà costituire comunque un efficace ed importante riferimento del medico in merito alla volontà del paziente che si trovi nell’incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte, soprattutto in caso di contenziosi terapeutici.

Il Comune è preposto alla tutela dei diritti dei cittadini, tra cui quello alla libertà ed alla salute, e pertanto rientra tra le sue competenze l’istituzione e l’attivazione di un servizio con forte rilievo sociale ed in grado di garantire pienezza dei diritti di cittadinanza a tutti i cittadini; quindi ricordo al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio che tra i loro compiti vi sarebbe anche, almeno la discussione di questo, scusate il disturbo.

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