rotate-mobile
Giovedì, 27 Gennaio 2022
Il cortile e il pancotto

Opinioni

Il cortile e il pancotto

A cura di Massimiliano Arena

17 aprile, referendum. Rinasca il brigantaggio

Dal blog "Il cortile e il pancotto" di Massimiliano Arena

Un dato di fatto è incontestabile. Se l'invito a non andare a votare al referendum del 17 aprile sulle trivelle in mare fosse provenuto da un governo di centro-destra, peggio ancora se presieduto dal cantastorie di Arcore, certamente ci sarebbe stata una sobillazione popolare. Sobillazione fomentata, alimentata e addirittura finanziata da tutti gli ambienti di centro-sinistra, in particolare da Largo del Nazareno.

La questione da affrontare non è quella relativa al Si o al No al referendum. La questione è un'altra ed interessa la base della democrazia. Mi infastidisce particolarmente un governo, di qualsiasi connotazione politica, che dica al popolo di stare a casa perché su quelle decisioni ci pensano loro. La conquista del voto, ed in particolare la conquista del voto referendario, profuma di battaglie di nostri concittadini e concittadine che hanno pagato a caro prezzo il raggiungimento di questo traguardo.

Non ho mai tollerato che qualcuno mi dicesse di non andare a votare, tanto meno adesso in un momento storico in cui questo invito proviene da un governo che sostengo e che per altri versi apprezzo. D'altronde viviamo in una città, Foggia, nella quale molti si lamentano di un'amministrazione comunale a tratti imbarazzante, senza pensare che quell'amministrazione è al potere grazie a 366 persone che in una domenica nel giugno del 2014 preferirono andare al mare anziché esercitare il diritto di voto.

Si tratta di quesiti che hanno a che fare con la salvaguardia dell’ecosistema, ergo, con il futuro nostro e dei figli. Invece, ci stiamo confrontando con il paradosso dei paradossi: vedere ambienti di centro-destra che sostengono il voto referendario sull’ambiente. Sulle questioni che attengono l'ambiente e che possono determinare un mutamento geofisico la palla non può essere lasciata soltanto al governo centrale, ma deve essere giocata anche dagli attori principali, ovvero i cittadini, gli abitanti di quelle comunità che da quei mutamenti geofisici possono trarre vantaggi o svantaggi. 

Mi rattrista la testardaggine nel perseguire, all'indomani della conferenza di Parigi, la ricerca di carburanti di vecchio stampo. Il petrolio del mezzogiorno si chiama turismo, cultura, agricoltura, bellezza, tradizione, ospitalità della gente che ci vive. Il 17 aprile, se lo vorremo, segnerà la rinascita del Brigantaggio.  Non il brigantaggio falsamente descritto nei libri di storia scritti dai vincitori, ma quello che è nato per difendere le nostre terre e il nostro splendore dall'aggressione malvagia e barbarica dei Savoia. In una forma meno violenta e più romantica, con il voto.

Si parla di

17 aprile, referendum. Rinasca il brigantaggio

FoggiaToday è in caricamento