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A cura di Luca Zichella

La riforma del catasto

Dal blog del ragioniere foggiano, il dott. Luca Zichella

La revisione del catasto fabbricati è oggetto della legge 11/03/2014 n.23 meglio conosciuta come “Legge sulla delega fiscale” pubblicata in Gazzetta ufficiale n.59 del 12/03/2014. I punti cardine della revisione riguardano la rendita catastale, il valore patrimoniale degli immobili, il federalismo catastale, gli immobili storici, le commissioni censuarie, le stime dirette per le unità a destinazione speciale.

La rendita catastale sarà calcolata a partire dal dato dei valori di locazione annui, espressi al metro quadro e moltiplicato per la superficie dell’unità, il cui risultato sarà corretto tramite un coefficiente che tiene conto anche delle spese di manutenzione, dell’assicurazione e degli adeguamenti tecnici.

Il valore patrimoniale dell’immobile sarà agganciato al valore di mercato reale dell’immobile, basandosi sul dato del valore di mercato al metro quadro. Si applicheranno poi dei coefficienti correttivi – ad esempio la presenza del riscaldamento centralizzato – moltiplicando il risultato per la superficie immobiliare: così si ottiene il nuovo valore patrimoniale.

Il Federalismo catastale è il termine con il quale si indica il nuovo coinvolgimento dell’Agenzia delle Entrate per fornire dati che il Catasto non riesce a reperire autonomamente come lo stato degli immobili, l’affaccio e così via.

Per gli immobili storici invece  occorrerà verificare se sono sfruttati a livello commerciale: l’assenza di tale status infatti permetterà il mantenimento di benefici di cui hanno goduto sino ad oggi; gli immobili a destinazione speciale saranno sottoposti a un alto numero di stime dirette. La ratio dell’intervento risiede nella volontà di rintracciare eventuali immobili fantasma tra i circa 66 milioni di immobili presenti oggi sul territorio italiano.

La legge definisce anche i dettagli per l’istituzione delle commissioni censuarie: quelle locali sono presenti in ogni capoluogo di Provincia; al loro interno sono articolate in sezioni di cui ognuna competete per materia: esempio catasto dei terreni e così via.

Infine la legge prevede una semplificazione delle categorie catastali a sole 3 per il residenziale, 8 o 9 per quelle ordinarie e 17 o 18 per gli immobili speciali.

(Fonte IlSole24Ore)

Rag. Luca Zichella 
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