Venerdì, 14 Maggio 2021
Salute

Stanchezza primaverile: cos'è, quali i sintomi e i rimedi

Perché in primavera ci sentiamo stanchi? Scopriamo cos'è e come affrontare la stanchezza primaverile

Chiamata “mal di primavera”, o stanchezza primaverile, è causata dal fatto che il nostro organismo non riesce a prepararsi gradualmente al cambio di stagione, alle giornate più lunghe e all’ora legale.

Anche se rappresenta un disturbo passeggero, la stanchezza primaverile può peggiorare la qualità della vita e rendere difficoltoso lo svolgimento delle normali attività. Vediamo quindi quali sono le cause e i possibili rimedi per combattere il mal di primavera.

Perché in primavera ci sentiamo sempre stanchi?

La stanchezza primaverile è dovuta ai cambiamenti climatici del cambio di stagione, che influiscono sull’organismo. Ad esempio, le cosiddette persone ‘meteoropatiche’ risentono maggiormente degli sbalzi di temperatura improvvisi che caratterizzano i cambi di stagione, ai quali l’organismo si trova impreparato.

I sintomi della stanchezza primaverile

Tra i sintomi più comuni della stanchezza primaverile possiamo trovare un aumento della tensione nervosa, sbalzi d'umore e disturbi del sonno, oltre a incidere sull’appetito e sull’alimentazione. 

Anche il passaggio dall’ora solare a quella legale, in particolare per chi soffre abitualmente di insonnia, può costituire un ulteriore elemento di disturbo, con una conseguente sensazione di stanchezza e debolezza che persiste per tutto il giorno.

La stanchezza primaverile, inoltre, tende a colpire chi si trova già in una condizione di stress a causa di problemi personali o impegni professionali, chi è debilitato fisicamente e chi soffre di allergie primaverili o di carenze nutrizionali, in particolare vitamine e sali minerali.

I rimedi per combattere la stanchezza primaverile

Anche se non esistono farmaci specifici per combattere la stanchezza primaverile, è possibile ricorrere a rimedi naturali e integratori alimentari. 

Possono risultare utili quegli integratori a base di aminoacidi (ma anche creatina, carnitina o glutatione), vitamine e sali minerali, ma anche rimedi naturali quali ginseng, eleuterococco, guaranà, pappa reale, polline d’api, propoli, miele, lecitina di soia e olio di germe di grano.

Ovviamente, è sempre opportuno farsi consigliare dal proprio medico ed evitare il fai da te.

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