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Dalla grotta dell'Arcangelo alla chiesetta di Padre Pio: sul Gargano il cammino penitenziale per ottenere l'indulgenza

Il cammino è uno degli appuntamenti della più articolata iniziativa denominata “Perdono del Gargano” ed è stato organizzato dall’equipe di accoglienza vocazionale dai frati minori cappuccini di San Giovanni Rotondo come un vero e proprio pellegrinaggio

 

Si è svolta, come l’anno scorso, nel pomeriggio e nella serata del 30 giugno la seconda edizione del cammino penitenziale da Monte Sant’Angelo a San Giovanni Rotondo, un percorso di 27 chilometri che dalla grotta dell’arcangelo Michele ha condotto i pellegrini fino alla chiesetta antica del convento in cui visse Padre Pio.

Il cammino è uno degli appuntamenti della più articolata iniziativa denominata “Perdono del Gargano” ed è stato organizzato dall’equipe di accoglienza vocazionale dai frati minori cappuccini di San Giovanni Rotondo come un vero e proprio pellegrinaggio per condurre i fedeli, attraverso un percorso fisico impegnativo, che evoca un altrettanto impegnativo percorso interiore, a lucrare l’indulgenza plenaria concessa da Giovanni Paolo II attraverso un decreto della Penitenzieria Apostolica del 30 ottobre 2002.

L’indulgenza, legata all’antica chiesetta conventuale di Santa Maria delle Grazie, si può ottenere “alle solite condizioni (sacramentale confessione, Comunione eucaristica, preghiere secondo l’intenzione del Sommo Pontefice), con l'animo completamente distaccato dall’affetto a qualsiasi peccato”, da parte dei fedeli che visitano piamente la sopradetta chiesa ed ivi o partecipano a qualche sacra celebrazione in onore del Beato Padre Pio da Pietrelcina o almeno recitano devotamente il Padre Nostro e il Simbolo della fede,  aggiungendo una preghiera in suo onore desunta dal Messale o qualche altra preghiera legittimamente approvata nella solennità del Titolare della stessa chiesa (9 settembre), il 23 settembre, nella memoria liturgica di san Pio da Pietrelcina, una volta all'anno, in un giorno liberamente scelto dai singoli fedeli, ogni volta che, spinti dalla devozione, ivi accedono in gruppo come pellegrini (cfr. Decreto della Penitenzieria Apostolica).

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