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Lunedì, 5 Dicembre 2022

Precari della ricerca, Flc Cgil al fianco dell'esercito dei senza futuro. Ma la platea è vuota

Un percorso partito a giugno, spinto dalla FLC Cgil, che mette al centro la precarietà che mina il mondo della ricerca e dei ricercatori, a Foggia come nel resto d'Italia. In attesa della manifestazione nazionale del prossimo 14 dicembre, a Roma,  il sindacato - insieme all'ADI e alle associazioni studentesche universitarie - ha provato a fare il punto della situazione sullo stato dell'arte e sulle istanze di cambiamento da sottoporre al Governo.

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In ballo, spiegano, ci sono "intere generazioni senza futuro, sfruttate per anni dentro gli atenei, nelle aule e nei laboratori". Insomma, manovalanza di grande valore sulla quale poggia l'intero sistema. Tre i provvedimenti urgenti da adottare: un piano di reclutamento e stabilizzazioni per l'assunzione di 20mila ricercatori in tenure, una riforma del pre-ruolo e delle docenze a contratto per mettere fine allo sfruttamento del precariato e risorsse adeguate e certe per la ricerca, il diritto allo studio per le strutture universitarie.

Tanto impegno, tanto lavoro e tanta speranza. Peccato per la scarsa partecipazione di chi, questa situazione, la vive sulla propria pelle: i borsisti, ricercatori e dottori di ricerca precari presenti nella sede in via della Repubblica, questa mattina, si potevano contare sulle dita di due mani. "C'è bisogno di crederci - giustifica Maurizio Carmeno, segretario generale della Cgil - è chiaro che c'è molta disillusione, dopo anni di disattenzione dell'amministrazione pubblica, ma non certo del sindacato che è sempre vicino ai lavoratori". Il punto con Luigi Marchitto e Maurizio Carmeno | VIDEO

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