Vent'anni fa il crollo di viale Giotto. Il sindaco Landella: "Grazie a chi continua ad asciugare le nostre lacrime"

Il messaggio del sindaco di Foggia Franco Landella a vent'anni dal crollo del palazzo di viale Giotto al civico 120 in cui morirono 67 persone. Oggi la commemorazione presso il cimitero

Franco Landella

"Il ventennale del crollo di viale Giotto non è soltanto una ricorrenza. È una ferita ancora aperta, un dolore che continua a lacerare nelle sue radici la nostra comunità. Una tragedia che ha segnato per sempre la storia di Foggia, scrivendo una delle sue pagine più dolorose. 

Il nostro compito, quello delle istituzioni, dei cittadini, di tutti coloro i quali operarono nell'ambito dei soccorsi immediati, che praticano solidarietà ed impegno, è quello di tenere viva la memoria, di non smarrire il ricordo dei 67 foggiani che ci lasciarono sotto le macerie, di abbracciare le loro famiglie ed i loro parenti.

Ripercorriamo quelle giornate con commozione, ringraziando l'allora sindaco Paolo Agostinacchio, l'Amministrazione comunale dell'epoca, l'allora presidente del Consiglio del Ministro Massimo D'Alema, il presidente Carlo Azeglio Ciampi, che ricordiamo con affetto, il Prefetto Gabriella Concetta Sorbilli Lasco, l'Arcivescovo Monsignor Domenico D'Ambrosio, la straordinaria macchina dei soccorsi e della solidarietà, gli operatori dell'informazione che seppero raccontare quegli eventi con serietà e professionalità, il Corpo dei Vigili del Fuoco, le Forze dell'Ordine, l'Esercito e quanti seppero essere in prima fila, senza sosta e senza risparmiarsi.

Foggia non dimentica. E non dimenticherà mai quell'11 novembre. 

Le manifestazioni organizzate dal mondo dell'associazionismo, le tante iniziative che si svilupperanno in queste ore sono l'anima meravigliosa di una comunità il cui cuore non ha smesso di sanguinare. 

Grazie a chi continua ad asciugare le nostre lacrime. A loro va il mio ringraziamento sincero e commosso, come foggiano prima ancora che come sindaco. Ed un grazie va anche alla tifoseria organizzata del Foggia, che ogni anno davanti al monumento costruito in memoria delle 67 vittime esprime il proprio ricordo, la propria vicinanza ai parenti di chi trovò la morte in quella maledetta notte e celebra il suo senso di appartenenza.

Perché una comunità può avere futuro solo se è in grado di custodire e tramandare il suo passato.

Martedì 12 novembre, alle 10.00 nell'Aula consiliare di Palazzo di Città, renderemo omaggio alle vittime di quella sciagura, celebreremo l'attività delle istituzioni e di chi operò sul campo, non solo come monito perché non accada mai più, ma anche perché quella immensa generosità sia ancora il manifesto della nostra bellissima Foggia, che non dimentica e che sa rialzarsi. Ieri come oggi.

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