Sabato, 31 Luglio 2021

Antonio Piazzolla, il giornalista di Foggia in viaggio tra asteroidi e comete: "Racconto quello che c'è là fuori"

Il primo libro del giornalista foggiano Antonio Piazzolla è una guida che racconta le missioni interstellari, scritta a quattro mani con il geofisico Giordano Cevolani

Sin da bambino osservava il cielo e le stelle e si è sempre posto tante domande sull'Universo, poi ha scelto di raccontare "quello che c'è là fuori". Per il suo primo libro, il foggiano Antonio Piazzolla, giornalista scientifico, ha scelto un autorevole compagno di viaggio: Giordano Cevolani, geofisico e planetologo. Nel 1996 gli hanno dedicato un asteroide (6069 Cevolani).

"Siamo colleghi, abbiamo lavorato prima in una rivista che si chiamava Le stelle, fondata da Margherita Hack, e poi nella rivista Cosmo che esce tuttora in edicola". Si sono conosciuti così. L'idea di un libro è partita da Antonio Piazzolla che gli ha proposto una guida che raccontasse i viaggi interstellari che l'uomo ha compiuto attraverso le sonde robotizzate, viaggi di 15-20 anni.

Prima di allora, aveva raccontato alcune missioni, a partire da Rosetta che "ha avuto anche un ampio contributo italiano, tant'è che la Principal Investigator, vale a dire una delle responsabili, era un'italiana, Amalia Ercoli-Finzi, la prima donna in Italia che si è laureata in ingegneria aerospaziale, quindi una pioniera".

Anonio Piazzolla è anche l'organizzatore del Nasa Space Apps Challenge Foggia, edizione pugliese dell’hackathon internazionale che tornerà anche quest'anno, a ottobre. Collabora con Forbes Italia, è blogger dell'Huffington Post e redattore per Cosmo. 

"In viaggio tra asteroidi e comete", edito da L'Onda, è un volume adatto sia agli appassionati che ai curiosi che approcciano per la prima volta ai piccoli corpi celesti. Ha avuto una gestazione di un anno e mezzo circa, doveva uscire già a marzo del 2020 ma poi la pandemia ha rinviato il debutto ad aprile 2021.

Le curiosità sono tante: "Atterrare su un asteroide non è come atterrare sulla Luna o su Marte, perché stiamo parlando di un granello di sabbia minuscolo, dove arrivi ad una velocità folle, con tutte le complicazioni del caso. Non puoi utilizzare paracadute, per esempio, perché non c'è atmosfera e, inoltre, questi oggetti hanno una bassa gravità quindi se arrivi a tutta velocità potresti anche rimbalzarci, essere spinto all'indietro e non arrivare più".

Piazzolla a quanto pare ci ha preso gusto: il prossimo viaggio potrebbe attraversare le Galassie e investigare i buchi neri. 

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