Mercoledì, 4 Agosto 2021
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La strategia di Lopalco sui vaccini: "Prima dose a tutti e richiamo a 12 settimane"

Due le strade secondo l'epidemiologo, nel segno dello slogan 'Più vaccini per tutti' "per cambiare il corso della pandemia".

Vaccini insufficienti o non autorizzati. L'assessore regionale alle politiche della Salute Pierluigi Lopalco indica la strada alternativa agli impedimenti che stanno rallentando la campagna vaccinale anti-covid.

Due le strade secondo l'epidemiologo, nel segno dello slogan 'Più vaccini per tutti' "per cambiare il corso della pandemia".

In virtù del fatto che per ricevere più vaccini da chi li produce ci vorrà tempo, "non ci resta che usare meglio quelli che abbiamo nei nostri frigoriferi o che avremo il prossimo mese" puntualizza Lopalco.

Due le mosse: "A parità di vaccini ricevuti potremo vaccinare più persone". L'altra è quella di "abolire le assurde distinzioni fra i vari vaccini", perché, aggiunge l'epidemiologo, "sono tutti buoni, possono tutti essere usati per tutte le categorie e tutte le età".

Infatti, spiega l'assessore della giunta Emiliano, "la restrizione del vaccino AstraZeneca assurdamente imposta da Aifa, nonostante Ema lo abbia autorizzato per tutti al di sopra dei 18 anni di età, sta producendo un rallentamento inaudito".

La soluzione è quella di spostare il richiamo a 12 settimane: "Una dose di vaccino conferisce una buona protezione dalla malattia grave. Meglio avere due persone protette subito al 65% che una persona protetta fra un mese al 90%".

Pierluigi Lopalco conclude: "Sono due mosse a costo zero. Anzi no, a costo di un briciolo di coraggio da parte di chi deve prendere questa decisione"

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