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Astrazeneca utilizzato per operatori scolastici e forze dell'ordine: in Puglia 38mila dosi momentaneamente bloccate

Utilizzato per vaccinare gli operatori scolastici e le forze dell'ordine, per queste categorie già convocate per la vaccinazione saranno riprogrammate nei prossimi giorni a seguito delle prossime decisioni dell’Aifa

Sono 38mila le dosi di Astrazeneca in stand-by in Puglia dopo lo stop "precauzionale e temporaneo" alla somministrazione dei vaccini dell'azienda biofarmaceutica anglo-svedese in Italia decisa ieri dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa.

Utilizzato per vaccinare gli operatori scolastici e le forze dell'ordine, per queste categorie già convocate per la vaccinazione saranno riprogrammate nei prossimi giorni a seguito delle prossime decisioni dell’Aifa.

Non ci si dovrà presentare presso i centri vaccinali. La campagna vaccinale proseguirà con Pfizer e Moderna, ma subirà un rallentamento 

"Chiediamo ai pugliesi delle categorie delle forze dell’ordine e degli operatori del mondo dell’istruzione di avere pazienza perché in breve tempo, appena l’agenzia europea del farmaco Ema, si sarà pronunciata sullo sblocco, le vaccinazioni saranno riprogrammate in modo da evitare la maggior parte dei disagi”.

Sarà la stessa Aifa a pronunciarsi sulle modalità di completamento del ciclo vaccinale per tutte le persone che hanno già ricevuto la prima dose del vaccino in questione.

Giorni fa la Puglia aveva bloccato la distribuzione del lotto incriminato con il cui siero erano stati vaccinati 16mila pugliesi.

Sui decessi delle persone vaccinate con AstraZeneca aveva detto ieri il responsabile della Strategia vaccini dell'agenzia europea per i medicinali, Marco Cavaleri a 24 Mattino su Radio 24, "il nesso di causalità non c'è". Giovedì prossimo il comitato raccoglierà tutti i dati. 

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