Carabinieri in Chiesa. Appello ai fedeli: "Occhio alle truffe del 'pacco al nipote', dei falsi avvocati e funzionari e finti carabinieri"

Le conferenze tenute carabinieri, a favore soprattutto degli anziani, sia in chiesa che presso centri civici, servono a sensibilizzare le potenziali vittime. Ecco le principali modalità di truffa da riconoscere

Un momento dell'incontro

Carabinieri in chiesa per parlare di truffe agli anziani e mettere in guardia i fedeli. Accade a Deliceto, dove la scorsa domenica mattina, nella Chiesa del Santissimo Salvatore, i militari hanno incontrato un centinaio di fedeli, molti dei quali appartenenti alle fasce più deboli, per metterli in guardia sulle principali truffe che vengono portate a termine dai malfattori, consegnando a riguardo un opuscolo informativo.

Spesso le cronache riportano episodi di criminali che approfittano della buona fede dei cittadini ma, per non cadere in questi raggiri, è sufficiente prendere alcune precauzioni: "La prevenzione è la migliore difesa", "Non fidatevi delle apparenze!", "Non aprite quella porta!", "Non consegnate denaro o preziosi in oro a nessuno!", le regole d'oro. 

Gli uomini dell’Arma hanno illustrato le modalità con cui i malviventi agiscono per compiere le molteplici truffe, tra cui quelle 'del pacco destinato al nipote', 'dei falsi funzionari', 'del finto carabiniere' o 'del falso avvocato'. Sono stati forniti sul tema validi consigli, informazioni e alcuni esempi per evitare di essere raggirati.

TRUFFA DEL “PACCO DESTINATO AL NIPOTE”

Si presenta alla porta dell’anziano un finto dipendente di una società di spedizione pacchi, riferendo di dover consegnare una scatola diretta a un parente (figlio o nipote generalmente). Il truffatore, stabilito il contatto con la vittima, fa presente che la consegna è urgente ed è di fondamentale importanza per il proprio parente, essendovi all’interno importanti e costosi materiali ordinati da quest’ultimo. Affinché il pacco non venga rispedito al mittente è necessario pagare in contrassegno il valore della merce, sia con denaro in contanti che con monili in oro. Una volta ottenuto l’indebito pagamento, consegnano all’anziano un pacchetto che contiene oggetti di scarso valore.

TRUFFA DEI “FALSI FUNZIONARI” 

I malviventi suonano alle abitazioni delle vittime presentandosi come funzionari comunali, gestori di utenze casalinghe (luce, acqua, gas, telefonia), INPS, Agenzia delle Entrate, Catasto, o ASL, con la recentissima giustificazione di effettuare finti tamponi salivari per conto della struttura ospedaliera della Provincia a seguito del coronavirus. Si intrattengono con l’anziano in casa, distraendolo e riferendo ad esempio di una perdita di gas, consigliando di riporre in un sacchetto denaro e monili all’interno del frigorifero, in quanto la riparazione prevede l’utilizzo di una sostanza che potrebbe danneggiare gli oggetti di valore, oppure attirando l’attenzione del malcapitato di turno con abili stratagemmi mentre un complice si impossessa di denaro e preziosi presenti nell’abitazione. In alcune varianti viene fatto consegnare denaro e/o monili in oro quale corrispettivo delle prestazioni fornite.

TRUFFA DEL “FINTO CARABINIERE O DEL FALSO AVVOCATO”

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La vittima viene contattata telefonicamente e avvisata che un suo familiare ha causato un incidente stradale e che la controparte deve essere risarcita dei danni subiti, oppure che devono essere pagate delle contravvenzioni al Codice della Strada accertate a seguito di un sinistro, o che il familiare si trova in “stato di fermo” presso un Comando delle Forze di Polizia. In quest’ultima ipotesi viene richiesto il pagamento di una somma in denaro, o il corrispettivo in preziosi e monili d’oro, affinché il figlio/nipote venga riposto in libertà. La vittima poi riceve presso la propria abitazione un sedicente avvocato o un falso carabiniere che, incaricato di riscuotere il pagamento dalla vittima, si impossessa del denaro e preziosi.

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