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Domenica, 29 Maggio 2022
Attualità Rodi Garganico

Emergenza giustizia, gli avvocati garganici scrivono ad Emiliano: "Faccia come la Calabria"

L'avvocato Giovanni Maggiano, presidente dell'associazione, torna a scrivere al governatore della Puglia chiedendogli un impegno in favore degli operatori della giustizia del nord della Regione. La proposta

Il Tribunale del Gargano è una necessità non più rinviabile, per la quale va battuta qualunque strada o alternativa che possa garantire la riattivazione del presidio di Rodi Garganico, soppresso a seguito di quella riforma della geografia giudiziaria che ha, di fatto, affossato l’esercizio della giustizia in Capitanata. Una crociata per il territorio del Gargano nord, che l’avvocato Gianni Maggiano, presidente dell’associazione ‘Avvocati Garganici’, sta portando avanti da tempo, perseguendo qualunque tipo di azione utile alla causa.

Così, guardando all’esempio della Regione Calabria - che ha recentemente adottato  una proposta di legge con la quale l’ente regionale si impegna a farsi carico delle spese di gestione, manutenzione e sorveglianza, nel caso di ripristino del Tribunale di Rossano, soppresso dalla ‘tagliola’ del 2012 - l’avvocato Maggiano torna a scrivere al governatore della Puglia, Michele Emiliano, chiedendogli, questa volta, un impegno analogo in favore degli operatori della giustizia dell'area a nord della regione.

“Caro Presidente, non è la prima volta che ti partecipo la grave condizione in cui versa il sistema giustizia sul Gargano. Ormai, dopo la Riforma Severino del 2012, come ben sai, le nostre comunità, per poter usufruire del servizio giustizia, sono costrette a percorrere, in alcuni casi,  oltre 120 chilometri (e non di autostrada). Senza considerare che la Corte di Appello, il Tar e il Tribunale per i minori, sono distanti ben 250 chilometri”, scrive Maggiano.

“So benissimo che la Giustizia è materia di competenza dello Stato centrale. Infatti, lo scorso mese di marzo  chi scrive, insieme ai sindaci del comprensorio (Rodi Garganico, Peschici, Cagnano Varano, Ischitella, Carpino e Vico del Gargano) e al presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia, Gianluca Ursitti, è stato ricevuto al Ministero di via Arenula, dal sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto (qui la sintesi dell’incontro)”.

“Al mio illustre collega abbiamo consegnato le sei delibere comunali con cui viene invocata la riapertura del Tribunale di Rodi Garganico. L’on. Sisto, seppur a malincuore, ha evidenziato che in questo particolare momento, non è nell’agenda della Ministra Cartabia la riapertura di alcun tribunale soppresso, anche se ci ha garantito un supporto per il mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace di Rodi Garganico, unico presidio di giustizia attivo sul nostro territorio, che sta continuando a funzionare  solo grazie ai grandi  sforzi dei nostri sindaci”, puntualizza Maggiano.

Quindi la richiesta: “Caro presidente, la Regione Calabria ha recentemente adottato  una proposta di legge regionale con la quale l’ente si fa carico delle spese di gestione, manutenzione e sorveglianza,  nel caso in cui il Parlamento dovesse varare una legge con cui si ridia vita al ripristino di alcuni tribunali soppressi nel 2012 (nel caso specifico, si fa riferimento a quello Rossano, ndr)”.

“Poiché ritengo sia evidente e non possa essere messo in dubbio che il Gargano nord rappresenti, non solo a livello regionale, ma ritengo nazionale, il territorio più penalizzato dalla riforma della geografia giudiziaria, ti chiedo di voler valutare l’opportunità (anzi la necessità) di adottare analoga delibera per il Tribunale di Rodi Garganico”, aggiunge. “Ritengo che tale deliberato costituirebbe il definitivo riconoscimento della grave ingiustizia subita dalla terra garganica e, soprattutto, la prova tangibile di grande vicinanza del governo regionale alle nostre comunità che vivono in un territorio tanto bello ed unico, quanto problematico. Confido in un tuo interessamento”, conclude il presidente dell’associazione ‘Avvocati Garganici’.

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