Transazione Ra.Co, l'assessore Cangelli: "Rammaricato e deluso"

Lavori Teatro Giordano, dichiarazione dell'assessore a Contratti, Appalti e Contenzioso, Sergio Cangelli

In merito alla transazione Ra.Co., l'assessore agli Appalti e Contenzioso del Comune di Foggia si dice "davvero rammaricato e deluso dal fatto che il Consiglio comunale non abbia potuto discutere, nella seduta del 2 luglio scorso, l'accapo relativo alla proposta conciliativa, formulata dal giudice civile, nel giudizio inerente l'annosa vicenda riguardante i lavori per la riapertura del teatro Giordano, una vicenda triste e oscura consumatasi interamente a cavallo delle due amministrazioni di centrosinistra a Palazzo di Città"

La nota di Cangelli

"Il rammarico e la delusione, peraltro, derivano dal fatto che il ritiro dell'accapo sia dipeso dalla mancata emissione del nuovo parere di regolarità tecnica, così come richiesto dalla competente commissione consiliare, che ha di fatto reso la proposta incompleta sotto il profilo formale.

Durante la discussione, infatti, saremmo stati in grado di fornire al Consiglio comunale tutti gli elementi non solo per valutare, nel pieno delle proprie prerogative, la convenienza o meno della proposta giudiziale, ma avremmo fornito gli ulteriori elementi per individuare i responsabili di questo vero e proprio scempio amministrativo consumatosi ai danni del Comune di Foggia.

Nelle settimane successive alla proposizione della delibera, inoltre, sono stati forniti, a volte anche in modo strumentale, elementi di novità rispetto a quanto indicato nella proposta, in alcuni casi forniti, e la cosa non mi sorprende, da chi ha tutto l'interesse affinché la verità sui fatti di cui si discute non emerga in tutta la sua evidenza.

Mi riferisco, in particolare, alla documentazione inerente il collaudo tecnico-amministrativo, nonché al giudizio proposto dalla ditta presunta subappaltatrice dei lavori in questione, che tra l'altro risulta aver ceduto il credito prima di fallire.

Si tratta di elementi sui quali possiamo fornire esauriente documentazione, unitamente a una serie di atti che dimostrano l'assoluta schizofrenia con cui è stato condotto il presente appalto, che, lo ricordo, ha privato per oltre nove anni i cittadini foggiani del loro Teatro Comunale.

Quello che è certo, e che è evidente dalla lettura delle consulenze tecniche d'ufficio, sia civili che penali (quattro, se si esclude il collaudo), è l'assoluta sciatteria progettuale, tecnica, amministrativa e politica con la quale è stata gestita l'intera vicenda, sulla quale, a prescindere dagli esiti della stessa, che mi auguro il meno possibile nefasti per l'Ente, garantisco che andremo fino in fondo.

Solo per fare un esempio, ed ho già avuto modo di farne cenno durante il Consiglio comunale, basta leggere la consulenza dell’Ing. Paoletti, nominato Ctu nella causa civile pendente, il quale, nel pronunciarsi sulla tempestività delle 'riserve' espresse dalla ditta, che costituiscono il fulcro della difesa dell’Ente, ha chiarito come non possa parlarsi di illegittimità a fronte di una risoluzione contrattuale illegittima, quella stessa risoluzione contrattuale tanto orgogliosamente sbandierata dall’amministrazione Mongelli ed in particolare dal suo assessore con delega al Teatro Comunale, Ing. Pippo Cavaliere". 

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