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Covid, le sorti del vaccino italiano Reithera nelle mani dei Riuniti: "Pronto in autunno". 800 euro ai volontari arruolati

Intervista al prof. Sergio Lo Caputo, responsabile della sperimentazione del vaccino anti-covid italiano Retheira

 

La sperimentazione del vaccino 'made in Italy' Retheira è uno dei tre fronti della battaglia al virus che vede impegnato - su richiesta dello Spallanzani di Roma - il reparto malattie Infettive del policlino Riuniti di Foggia diretto dalla prof.ssa Teresa Santantonio. "E' una fatica ma sicuramente è un onore ed è anche bello che la popolazione sia coinvolta nella lotta alla pandemia" sottolinea  a Foggiatoday il responsabile delle sperimetazioni, il prof. Sergio Lo Caputo, che ci spiega in cosa consiste il procedimento che prevede la somministrazione del vaccino ai volontari sani e che al momento è nella sua seconda fase. La terza in estate. "Buoni quelli della prima fase".

Della durata di due anni, già il prossimo autunno potrebbe consentire a Retheira di entrare in commercio.

900 i pazienti che verranno arruolati per la sperimentazione. Al momento sono 300 in tutta Italia, otto quelli che hanno cominciato ai Riuniti. Nei prossimi giorni verranno coinvolti dai 15 ai 30 pazienti al giorno. "Prevalentemente giovani tra i 20 e i 30 anni, ci sono anche molte persone tra i 40 e i 60 anni. Servirebbe che una quota dei soggetti abbiano sopra i 65 anni" spiega Lo Caputo. Ciascuno riceverà al termine della sperimentazione, che durerà due anni, 800 euro sottoforma di rimborso spese. 

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