Lezioni in presenza sospese, Emiliano lascia a casa gli studenti delle ultime tre classi. I sindacati: "Annulla ordinanza"

Coronavirus, ordinanza 397 di Michele Emiliano che sospende le lezioni in presenza per gli studenti delle ultime tre classi della scuola secondaria di secondo grado. Le organizzazioni sindacali chiedono l'annullamento della ordinanza

Dal 26 ottobre al 13 novembre in tutta la Regione Puglia sono sospese le lezioni in presenza limitatamente alle ultime tre classi delle scuole secondarie di secondo grado del medesimo ciclo scolastico. Le organizzazioni sindacali "impugnano" l'ordinanza 397 firmata ieri da Michele Emiliano ed esprimono totale disappunto, sia sul metodo che sul merito

I sindacati sostengono che nell’incontro di ieri mattina in nessun passaggio e in nessun intervento del presidente e/o degli assessori presenti sarebbe stata ventilata o anche solo preannunciata l’ipotesi della sospensione totale delle attività didattiche in presenza: "Tale determinazione risulta pertanto essere una autonoma e discutibilissima decisione che il presidente Emiliano ha assunto con velocità disarmante", tuonano Flc Cgil (R. Menga), Cisl Scuola (R.Calienno), Uil Scuola (G. Verga), Snals (C. De Bernardo) e Confsal Fgu (F.Capacchione), che aggiungono - "i dati relativi all’andamento dei contagi nella scuola pugliese non sono eccessivamente allarmanti visto che si registrano solo 13 docenti positivi a fronte dei 4 del 24 settembre".

Contrari al ricorso esclusivo alla didattica digitale integrata che alterna lezioni in presenza, per i sindacati la didattica a distanza - che comporta "la sospensione immotivata" di tutte le lezioni in presenza - "amplifica il danno formativo già accumulato lungo tutta la lunga fase del precedente lockdown"

Con questo provvedimento - "che scavalca le autonomie scolastiche che bene hanno operato sino ad ora", per le organizzazioni sindacali Emiliano "sembra voler coprire le responsabilità politiche di chi, al governo nazionale, regionale e locale, non si è mosso in tempo utile per arginare le criticità connesse al potenziamento dei Trasporti e delle Asl, oltre che al compimento dei lavori nelle scuole, pensando di risolvere il tutto, optando per la soluzione più semplice: lasciare gli alunni a casa. Nessuna presa di posizione, invece, per ciò che riguarda gli spostamenti dalla Puglia e verso la Puglia dei docenti per il concorso straordinario"

Chiedono pertanto al presidente della Regione Puglia l’immediato ritiro dell’ordinanza 397 "della quale dovremmo tornare a discutere" sottolineano. "Signor presidente, decisioni così importanti devono essere condivise nel pieno rispetto del ruolo di tutti, e non devono invece tradursi in un provvedimento monocratico. Ci sono ancora i margini di tempo necessari a ricucire lo strappo istituzionale che si è venuto a determinare".

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