Domenica, 26 Settembre 2021
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Puglia in zona rossa, nel mirino la salute dei lavoratori: "Media più alta in Italia tra positivi e tamponi effettuati"

L’appello di Cgil Puglia per voce del suo segretario Pino Gesmundo. “Occorre interrogarci sull'efficacia delle misure sanitarie e intervenire per migliorarne eventuali limiti". Tra le prime misure da adottare, favorire lo smart working

“A distanza di un anno siamo di nuovo alle prese con una forte diffusione del virus, ma a differenza della primavera 2020 non ci sono aziende che fermano la propria attività. Diventa pertanto fondamentale il rispetto delle norme di sicurezza da parte delle imprese, a tutela della salute dei lavoratori. E agli organismi preposti chiediamo la massima vigilanza sull’applicazione di quanto previsto dai protocolli”. 

È l’appello che lancia la Cgil Puglia per voce del suo segretario Pino Gesmundo. “Abbiamo la media più alta in Italia tra positivi e tamponi effettuati, occorre interrogarci sull’efficacia delle misure sanitarie e intervenire per migliorarne eventuali limiti. Questo chiama in causa sia il comportamento dei singoli quanto quello delle istituzioni e degli imprenditori. Ad esempio, cominciando a favorire lo smart working dove ne sussistano le possibilità, anche per alleggerire il carico sui trasporti pubblici. Difendendo la salute di ognuno si difenda la salute dell’intera collettività, evitando la diffusione del contagio e lo stress cui sono sottoposte le strutture sanitarie, oltre ai danni che derivano dal lockdown per l’economia”.

Per Gesmundo “deve sempre valere la regola fondamentale che la salute viene prima del profitto, anche se spesso il ricatto di un lavoro e di un reddito costringe a operare in condizioni non sempre di sicurezza. Allora l’appello alla massima vigilanza lo stiamo rivolgendo anche ai nostri rappresentanti per la sicurezza eletti nei luoghi di produzione. A tutti i lavoratori ricordiamo che la Cgil, nella sua articolazione territoriale ei categoria, è a disposizione per raccogliere denunce, richieste di informazioni e assistenza. Ma vi è un numero altissimo di micro imprese dove il sindacato non è rappresentato e dove si determinano delle relazioni informali tra lavoratori e datore di lavoro dove esigere il pieno rispetto delle norme diventa più difficile. Allora occorre intensificare in questa fase anche le ispezioni e i controlli. Così come Regione e Comuni devono intervenire sul capitolo trasporti, per garantire a tutti il diritto alla mobilità in piena sicurezza, facendo rispettare limiti di riempimento e uso dei dispositivi individuali.”.

“Dobbiamo tutelare la salute delle persone in ogni modo, di chi lavora e degli utenti, ai secondi raccomandando il rispetto di chi non si è mai fermato in questa fase, dai dipendenti della distribuzione alimentare ai chi opera nei servizi essenziali, siano operatori sanitari che dell'igiene urbana. Con la speranza che si acceleri con le vaccinazioni, per le quali ribadiamo la piena disponibilità delle sedi e dei dirigenti della Cgil in tutta la regione. Collaboriamo tutti per superare prima possibile questa emergenza che sta affliggendo sul piano sanitario, economico, sociale”.’

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