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Foggia onora la memoria di Vincenzo, Potito e Vittorino: il ricordo struggente dei familiari dei tre deportati e internati nei lager nazisti

Questa mattina presso l'aula magna del dipartimento di Studi Umanistici, la città di Foggia ha ricordato le vittime dell'olocausto attraverso una manifestazione organizzata dall'Università, dal Comune, dalla Provincia, dall'ambito territoriale dell'ufficio scolastico regionale, dal Conservatorio e dall'Accademia Belle Arti

 

Stefano Piccaredda, docente di Storia contemporanea presso l'ateneo foggiano, ha tenuto un discorso dal titolo "La Shoah, crimine di pochi, con la complicità di molti", mentre gli allievi del Poerio, del Marconi e del Lanza-Perugini, oltre che un quartetto di sassofani degli studenti del Conservatorio Umberto Giordano, si sono esibiti in alcune rappresentazioni musicali.

Al termine si è proceduto alla consegna delle medaglie d'onore ai familiari dei deceduti foggiani deportati e internati nei lager nasisti.

Michele Villani ha ritirato la medaglia del fratello Vincenzo, nato a San Severo nel 1923, deportato in un lager vicino Monaco di Baviera in Germania, dal 9 settembre del 1943 al 12 luglio 1944.

Rosa Guadagno ha ritirato quella del padre Potito, nato ad Ascoli Satriano nel 1917 e internato in un campo di concentramento dal 9 settembre del 1943 al 9 agosto 1945

Potito Maddamma ha ritirato la medaglia del padre Vittorino, nato ad Ascoli Satriano nel 1919 e deportato a Rotenburg dal 9 settembre 1943 al 19 agosto 1945

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