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"Scuola a distanza fino a Primavera". Lopalco fa arrabbiare di nuovo famiglie e sindacati: "Pronti alla mobilitazione"

"Ribadiamo la nostra determinazione a riproporre lo stato di agitazione qualora regione intendesse proseguire su una strada che non consenta l’applicazione uniforme del Dpcm anche nella nostra regione"

Le ultime dichiarazioni di Lopalco a Radio Capital -  "Per me la didattica a distanza dovrebbe essere prorogata fino all'inizio della primavera" - hanno scatenato tanto le reazioni delle famiglie contrarie all'ordinanza della Regione Puglia in vigore da ieri e almeno fino al 5 marzo, quanto quella dei sindacalisti pugliesi Menga, Calienno, Verga, De Bernardo e Capacchione, che si dicono contrari a soluzioni e interventi ulteriori sulla didattica in chiave esclusivamente regionale. "Ribadiamo la nostra determinazione a riproporre lo stato di agitazione qualora regione intendesse proseguire su una strada che non consenta l’applicazione uniforme del Dpcm anche nella nostra regione"

I sindacalisti ricordano le rivendicazioni alla base dello sciopero del 22 febbraio, in cui avevano chiesto l’applicazione integrale senza ulteriori restrizioni del Dpcm attualmente in vigore, l’eliminazione della facoltà di scelta delle famiglie, l’attuazione delle misure previste negli “Indirizzi operativi per la riapertura in sicurezza delle scuole” e l’avvio urgente della campagna di vaccinazione.

Sciopero revocato perchè, come sottolineano i sindacati, hanno ottenuto l'eliminazione dall’ordinanza l’attribuzione della facoltà di scelta alle famiglie in merito alla frequenza a distanza o in presenza degli studenti, rassicurazioni sull'avvio di una massiccia e immediata campagna di vaccinazione di tutto il personale scolastico al fine di garantire la ripresa in sicurezza della didattica in presenza al 100% anche prima del 5 marzo; e l'impegno della regione ad avviare immediatamente il piano deliberato dalla giunta, che prevede 355 unità di personale (Toss) assegnati alle singole scuole in modo da garantire uno screening di massa periodico. "Essendo state accolte tutte le nostre richieste, abbiamo revocato lo sciopero con la clausola di una rapida verifica del piano di attuazione delle vaccinazioni nelle scuole pugliesi"

Le organizzazioni sindacali promettono battaglia: "Proprio perché abbiamo sempre sostenuto che la vera scuola è solo in presenza e in sicurezza, e che non si possono scaricare problematiche di altri settori sull’istruzione, di cui la sospensione della didattica in Puglia ne è testimonianza, ribadiamo che sul fronte dell’ordinanza non resteremo a guardare"

Ieri hanno chiesto un incontro all’amministrazione regionale affinché rendiconti dello stato di attuazione del piano di vaccinazione avviato e dell’inserimento dei settori delle scuole private, della formazione professionale e dell’Afam. "In quella sede ribadiremo che se non saranno rispettati gli impegni assunti riprenderemo la mobilitazione".

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