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Senza banchi monoposto alunni costretti a indossare le mascherine in classe: alla 'San Pio X' c'è il "no" dei genitori

I genitori hanno comunicato alla dirigente scolastica l'intenzione di non sottoscrivere il 'Patto di corresponsabilità', rifiutandosi di far indossare i figli la mascherina per l'intera giornata scolastica

La problematica principale che sta caratterizzando la ripresa delle lezioni in presenza nelle scuole foggiane è senza dubbio quella legata alla carenza di banchi monoposto. Problema comune a molti istituti di ogni ciclo, la cui gravità si accentua nelle classi più numerose, dove il ricorso ai banchi biposto occupati da un solo studente, non è possibile per ragioni di spazio, non essendo garantito il distanziamento minimo tra gli alunni: il ritardo della consegna ha costretto diverse scuole a servirsi di ogni metodo possibile per garantire l'avvio del nuovo anno scolastico. 

Molti istituti sono stati costretti a dividere a metà le classi più numerose, adottando la didattica a distanza a quella in presenza, attraverso una turnazione settimanale degli alunni. Altri hanno deciso di attendere la consegna dei banchi e di partire direttamente con la Dad. Un'altra soluzione, per garantire la didattica in presenza sarebbe l'uso della mascherina per l'intera giornata.

A tal proposito, le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico sono chiare: la forma primaria, tra le azioni di prevenzione, resta il distanziamento fisico (inteso come distanza minima di un metro tra le rime buccali degli alunni, e di due metri nella zona interattiva della cattedra tra insegnante e i banchi), unito "all'utilizzo della mascherina, particolarmente importante in situazioni di movimento, proprio perché , per la dinamicità della realtà scolstica, potrebbe non essere garantito il distanziamento minimo in tutti i contesti e momenti della vita scolastica, se pur di breve periodo, [...] nel caso in cui non sia possibile garantire nello svolgimento delle attività scolastiche il distanziamento fisico prescritto, sarà necessario assicurare l'uso della mascherina, preferibilmente di tipo chirurgico, garantendo periodici e frequenti ricambi d'aria, insieme con le consuete norme igieniche". 

Tuttavia, c'è chi a questa soluzione si è opposto con fermezza. È il caso dei genitori dei bambini delle classi quinte C-D-F del circolo Didattico San Pio X di Foggia, rispettivamente di 27, 29 e 27 alunni, che nella giornata di sabato 26 settembre hanno comunicato alla dirigente scolastica l'intenzione di non sottoscrivere il 'Patto di corresponsabilità', rifiutandosi di far indossare i figli la mascherina per l'intera giornata scolastica. 

"Considerato che i locali della scuola dell'infanzia 'Ferrante Aporti', messi a disposizione dal Comune, non risolvono il problema, in quanto anche in quella struttura mancano i banchi, l'unica alternativa è quella di far turnare le classi dello stesso numero di alunni nelle ore pomeridiane", fa sapere in una nota la dirigente scolastica Giovanna Caserta. 

"Per quanto concerne la Dad - aggiunge la Caserta - la scuola del I Ciclo è tenuta a organizzarla solo in presenza di una sospensione delle attività didattiche. L'istituzione scolastica ha provveduto a stilare un piano di Dad con tempi e modi di attuazione come prescritto dal Decreto n. 39 del 26 giugno 2020, non più come didattica d'emergenza, ma didattica digitale integrata che prevede l'apprendimento con le tecnologie considerate uno strumento utile per facilitare apprendimenti curricolari e favorire lo sviluppo cognitivo". 

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