"Chi può metta, chi non può prenda": anche a San Severo il 'cesto solidale': "Dare una mano non è mai inutile"

I Giovani democratici di San Severo aderiscono all'iniziativa promossa da alcuni cittadini napoletani: "I nostri interrogativi svaniscono quando ci accorgiamo di lotta per la vita, o non ha un tetto sulla testa"

Un 'cesto solidale' per raccogliere materiale sanitario per chi ha bisogno. Così i Giovani democratici di San Severo hanno deciso di unirsi all'iniziativa ideata da alcuni cittadini napoletani, che nei giorni scorsi hanno esposto al di fuori di abitazioni e attività commerciali un cestino contenente alimenti, preceduti da un cartello con su scritto "Chi può metta, chi non può prenda". 

I ragazzi sanseveresi hanno quindi riproposto l'iniziativa, ma a scopo sanitario, chiedendo il contributo di tutti: "Abbiamo iniziato con l'inserimento, all'interno dei cestini, di guanti in lattice, ma c'è bisogno di molto altro. Qualcuno potrà dubitare dell’utilità, ma noi sappiamo che dare una mano non è mai inutile. E dobbiamo farlo tutti. In questo periodo abbiamo dovuto cambiare tutto e abbiamo dovuto affrontare difficoltà. La difficoltà di rimanere in casa costantemente, la difficoltà di rinunciare ad abbracci, la difficoltà a non vedere parenti che si trovano a pochi metri da casa. 

PHOTO-2020-04-27-18-43-22-2

E spontaneamente ci si chiede quando si ritornerà alla normalità, o quando tutto questo finirà. Ma a un certo punto gli interrogativi svaniscono, perché ci si accorge che mentre ci poniamo delle domande, nello stesso preciso istante, qualcuno lotta tra la vita e la morte, qualcun altro desidera avere un tetto sulla testa, qualcun altro non riesce a permettersi del materiale sanitario, anche quello più a portata di mano e qualcun altro cerca di riportarci alla normalità. I 'qualcun altro' che ci hanno ricordato del perché siamo italiani". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sangue nel cuore della movida, colpita con i vetri di una bottiglia e sfregiata a vita: arrestata ragazza di 20 anni

  • Coronavirus: la Puglia resta in zona arancione

  • Sua moglie è positiva, lui è in isolamento ma va ugualmente a lavorare: segnalato al 112 e multato dai carabinieri

  • San Marco in Lamis sotto choc, comunità in lutto per Domenico: "Questo maledetto virus gli ha tolto la vita"

  • Grave episodio in zona via Lucera: auto imbrattata con frasi, disegni volgari e sigle contro la polizia

  • Coronavirus: oggi 32 morti in Puglia e 397 nuovi casi in provincia di Foggia

Torna su
FoggiaToday è in caricamento